Si è parlato di “revisione strategica”: così Alexander McQueen sta valutando la soppressione di 55 posti di lavoro nella sua sede di Londra, secondo quanto si è appreso giovedì da Kering, il gruppo che lo possiede. “Questi 55 posti rappresentano il 20% dell’organico della sede”, ha precisato Kering. Dovremo continuare a ridurre l’indebitamento e, laddove opportuno, razionalizzare, riorganizzare e riposizionare alcuni dei nostri marchi”. Questo aveva dichiarato Luca de Meo al momento della sua nomina.

Alexander McQueen vuole tagliare 55 posti di lavoro a Londra

Infatti, secondo quanto dichiarato dal brand, McQueen ha “avviato un programma volto a riportare l’azienda a una redditività sostenibile nei prossimi tre anni”. Lo ha riportato in in una dichiarazione inviata al sito statunitense specializzato Women’s Wear Daily. Specificando anche le motivazioni che hanno spinto il brand a pensare ad una mossa così drastica. “Nell’ambito di una revisione strategica completa delle nostre operazioni globali, stiamo ristrutturando la nostra sede britannica e riducendo la complessità dei nostri mercati internazionali”, aggiunge il marchio.

Nessun segno di ripensamento anche da parte di Kering, che “sostiene pienamente McQueen nel quadro della sua trasformazione strategica. Siamo convinti che le misure adottate rafforzeranno la posizione della Maison nel mercato globale del lusso e le consentiranno di essere perfettamente allineata ai suoi obiettivi strategici e alle sue esigenze operative”. Lo ha dichiarato il gruppo in una dichiarazione trasmessa all’Afp.

Marianna Soru