Oggi ad Ancona, L’Aquila, Faenza, Martina Franca, Milano e Roma è attesa la cosiddetta ‘onda pride’ del 2021. Nelle sei piazze, il movimento Lgbti+ (lesbico, gay, bisessuale, transessuale, intersessuale) ha organizzato altrettanti pride che quest’anno, ancora più che in passato, rivestono un significato politico: riaffermare che sul ddl Zan non si arretra e non verrà accettato alcun compromesso.

Roma e Milano Pride 2021

Lo stesso deputato Alessandro Zan, relatore dell’omonimo disegno di legge, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, ed esponente della comunità Lgbt sarà in piazza a Milano. Prenderà la parola all’Arco della Pace dove ci sarà l’evento conclusivo della Milano Pride Week, alle 16.30 salirà sul palco il sindaco Giuseppe Sala che ieri ha inaugurato in piazza della Scala una Stele dedicata ai “Pionieri delle unioni civili” Gianni Delle Foglie e Ivan Dragoni.

Pride anche a Roma dove il corteo sfilerà senza carri. Alle 17 partirà da piazza Vittorio, nel quartiere Esquilino, dove sono annunciate circa 4000 persone e si concluderà in piazza della Repubblica nel cuore della Capitale e sono attesi, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il candidato a sindaco di Roma del Pd Roberto Gualtieri e la senatrice del Pd Monica Cirinnà (nella foto), la consigliera regionale della Lista Zingaretti Marta Bonafoni, Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali al Consiglio regionale del Lazio e molti altri esponenti di movimenti e sindacati.

Nella Capitale, dove l’organizzazione del Pride è a cura del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, lo striscione di apertura sarà “Orgoglio e Ostentazione”, ma subito dopo troneggerà un altro cartello che è la risposta alle obiezioni del Vaticano: “Per la laicità dello Stato aboliamo il concordato”