Prigozhin era tra i 20 uomini più ricchi di Russia, dov’è il suo tesoro adesso?
A Giugno 2023 le forze di sicurezza russe hanno trovato cinquemila banconote per un valore di circa quattro miliardi di rubli, l’equivalente di circa 44 milioni di euro (e non solo!), all’interno di scatole vicino al rifugio del fondatore e leader del gruppo Wagner Prigozhin. Lo riferisce il media russo con base a San Pietroburgo Fontanka. In tutto ciò c’erano anche documenti falsi e Prigozhin sostenne che
“I soldi sono per gli stipendi dei miliziani”.
con un messaggio audio pubblicato su Telegram, lo stesso leader della Wagner confermò infatti il ritrovamento. Disse che si trattava di denaro principalmente “destinato al pagamento degli stipendi“, perché il suo esercito privato “ha sempre utilizzato contanti per tutti i pagamenti“.
Prigozhin : il tesoro si collega alla Wagner?

La Wagner è una milizia privata, nata nel 2013 e fondata dall’ex colonnello dell’intelligence russa Utkin. Nel 1014 passa nelle mani di Prigozhin. Parliamo di un’organizzazione non inquadrata istituzionalmente nell’esercito russo. Tuttavia sappiamo che riceve importanti finanziamenti dal Cremlino, nonotsante sia un’organizzazione famosa per la sua brutalità.
Il suo raggio di azione si è allargato negli anni dal Medio Oriente alla Libia passando per l’Africa sub-sahariana. La milizia è stata attiva nei principali conflitti interni in Mali, Sudan, Burkina Faso, Mozambico e Sud Sudan.
Qui la Wagner ha ottenuto la concessione di alcune miniere d’oro e di diamanti in cambio della protezione offerta a leader locali.
L’ammutinamento di Prigozhin:
Lo scorso novembre la Wagner è stata inserita dall’Eurocamera nella lista delle organizzazioni terroristiche. Vediamo alcune sue tappe
- Wagner ha condotto campagne militari nel Donbass e nel 2014 ha supportato le formazioni separatiste delle autoproclamate repubbliche popolari di Doneck e Luhansk.
- Con l’inizio dell’invasione russa Prigozhin è diventato uno dei protagonisti della guerra.
- A giugno 2023 il gruppo ha occupato la città di Rostov in chiave anti-Russa, iniziando una rapida avanzata verso Mosca
- L’avanzata è stata interrotta a 200 km di distanza dalla capitale a seguito di una trattativa condotta con la mediazione del presidente bielorusso A.G. Lukašenko
Dopo il mistero della sua “presunta” morte eccone un altro. Ma il tesoro esiste davvero: un furgone pieno di scatole imbottite di rubli e dollari lingotti e cocaina è stato trovato ora nei suoi uffici a San Pietroburgo. Che sia il frutto delle ruberie nelle forniture all’esercito e in Africa?





