È uno degli eventi mondani più attesi dell’anno, e anche se quest’anno ci sono stati assenti, l’attenzione era tutta sul foyer e sui look degli invitati. Non è mancato il pensiero a Giorgio Armani e Ornella Vanoni, due habitué della prima della Scala 2025. L’evento meneghino ha infatti accolto volti e personaggi dello spettacolo, da Achille Lauro e Virna Toppi. Non si sono visti, però, ne il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ne la premier Giorgia Meloni.

Prima Scala 2025: chi ha partecipato (e chi mancava)

Imprenditori, politici, artisti e volti dello spettacolo si alternano uno dopo l’altro per l’apertura della stagione lirica 2025/26. Lo spettacolo che è andato in scena è “Una Lady Macbeth del distretto di Mtsensk2 di Dmitrij Shostakovich, diretta da Riccardo Chailly. Tra platea e palchi assistiamo ad un vero e proprio meta teatro: look, omaggi e messaggi silenziosi che sfilano in piazza La Scala. Non poteva mancare il ministro della Cultura Alessandro Giuli, unico membro del governo presente, accolto dal prefetto Claudio Sgaraglia e dal governatore della Lombardia Attilio Fontana. Non manca ovviamente anche il sindaco Beppe Sala. Tra i personaggi dello spettacolo più fotografati c’è Pierfrancesco Favino, in Armani, che sfila al fianco di Anna Ferzetti; ma non mancano personaggi come

Ed è la prima volta per un emozionato Achille Lauro, in Dolce&Gabbana. “Sono contento di essere spettatore per una volta”, dice. Presente anche un elegantissimo Mahmood, che arriva alla Scala per la prima volta, ma in Versace. Tra gli assenti, appunto, la premier Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In sua rappresentanza c’è Liliana Segre, affezionatissima al Teatro, che è presente su incarico proprio di Mattarella. E commenta: “Opera scandalosa ma interessante”, nello spirito della serata. Si tratta infatti di un’opera che fu censurata per anni nell’Unione Sovietica, riportata al suo pieno potenziale sul palco del Teatro.

Marianna Soru