Cultura

Primavera e coronavirus: una candela per scacciarlo

Primavera e coronavirus: le tradizioni celtiche primaverili, le preghiere e gli auspici degli antichi popoli. Con la speranza, che siano di buon auspicio per questo periodo non facile.

Primavera, coronavirus e antiche preghiere

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi

e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo, frutto di un saldo pensiero;

che le messi crescano per i nostri bisogni terreni, che la terra sia ubertosa

e che i campi verdi siano bellissimi” (preghiera druidica)

Primavera e coronavirus: antichi drudi - Foto tratta da : Antro della Magia
Primavera e coronavirus: antichi drudi – Foto tratta da : Antro della Magia

Lo sapevate che per i Celti è già primavera da quasi due mesi?

Tutti sappiamo che l’equinozio è variabile: può essere il 19, il 20 o il 21 marzo e, quest’anno, è stato oggi, il 20 marzo, alle ore 5:50; anche se nell’America del Nord è già avvenuto ieri sera alle 23.49

Il 21 marzo segna comunemente l’Equinozio di Primavera, apertura ufficiale della stagione più mite dell’anno. Nella cultura pagana, era una “porta del ciclo”: Ostara, il giorno dell’equinozio di primavera  (chiamata anche EostreEastre oppure Eostar, da qui deriverà probabilmente l’ Easter inglese, ovvero “Pasqua“) è uno degli otto sabbat pagani, ed è condivisa relativamente da tutte le religioni pagane moderne.

Primavera a Stonehenge - Amesbury, Inghilterra, 24 aprile 2012 (Matt Cardy/Getty Images)
Primavera a Stonehenge – Amesbury, Inghilterra, 24 aprile 2012 (Matt Cardy/Getty Images)

Tuttavia i Celti non prevedevano nessuna celebrazione particolare per questa giornata. In effetti loro celebravano l’inizio della primavera… a febbraio! La chiamavano Imbolc, e cadeva tradizionalmente il 1 febbraio, ovvero nel punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera; la celebrazione iniziava tuttavia al tramonto del giorno precedente, poiché il calendario celtico faceva iniziare il giorno appunto dal tramonto del sole.

Calendario celtico - Immagine tratta da The Celtic Journey
Calendario celtico – Immagine tratta da The Celtic Journey

Imbloc, significato

Il significato del termine “imbolc” non è certo e ne esistono molteplici interpretazioni: in irlandese significa letteralmente “in grembo”, facendo riferimento alla gravidanza delle pecore, quindi agli agnellini in arrivo; a livello simbolico la stessa espressione starebbe a indicare il risveglio della Natura nel grembo della Madre Terra. Questa interpretazione non è solo letterale; ci ricollega al concetto profondamente celtico per cui “le cose che iniziano lo fanno prima, nell’oscurità” : quindi la primavera inizia già nel ventre della terra, prima ancora che ne appaiano segni all’esterno.

Primavera e coronavirus, una luce di speranza nelle tradizioni celtiche

Imbolc è però anche la festa della Luce, intesa come un nuovo inizio: nel momento di massima disperazione e sconforto, quando le risorse dopo il lungo inverno ormai cominciano a scarseggiare, la luce inizia a rischiarare il cammino. Imbolc festeggia proprio questo: lo scopo è proprio richiamare la primavera.

Primavera e coronavirus: festeggiamenti di Imbolc - Immagine tratta da : Wikipedia
Primavera e coronavirus: festeggiamenti di Imbolc – Immagine tratta da : Wikipedia

Attualmente, in alcune parti del mondo la ricorrenza di accendere fuochi esiste ancora. Alle nostre latitudini si preferisce celebrare questa fase di passaggio accendendo candele bianche, simbolo di purificazione. L’idea di questa purificazione rituale in questo periodo è rimasta forte nel folklore europeo. Essa è stata adottata anche in molte altre festività (a cominciare dalla Candelora, festa cristiana del 2 febbraio); la purificazione è il presupposto di una nuova vita: si eliminano le impurità del passato per far posto alle cose nuove (non a caso una frase augurale celtica è “Buon inizio e buona fine”).

Primavera e coronavirus: calendario di festività irlandese - Immagine tratta da toutoublog.com
Primavera e coronavirus: calendario di festività irlandese – Immagine tratta da toutoublog.com

Primavera e Coronavirus: manifestazioni di speranza

In questo periodo di coronavirus sono state fatte già tante cose, tante piccole manifestazioni di solidarietà e speranza: cinque sere fa, ad esempio (domenica 15 marzo 2020), tutti alle 21.00 erano alle finestre con torce e candele, per un flash mob nazionale; questo il messaggio che circolava su social e Whatsapp: “Tutti alle finestre per un minuto di Luci con torce luminarie lampadine o addirittura la torcia dei nostri telefonini. Un piccolo grande gesto che farà vedere al Mondo tramite il satellite che l’Italia è viva, che noi italiani siamo vivi compatti e forti. Solo uniti si può vincere. Alle 21 spegniamo le luci in casa ed Accendiamo le torce dal balcone… Illuminiamo l’Italia”.

Immagine tratta dal sito di Leggo, 15 marzo 2020
Immagine tratta dal sito di Leggo

Riti celtici nell’auspicio di una buona speranza

Potrebbe essere dunque una buona idea (ed un buon augurio!), questa sera, accendere tutti una candela bianca, e seguire il rituale celtico: 1) meditare per un po’ di tempo sul nostro bisogno di purificazione, sulla necessità di abbandonare cose e aspetti della nostra vita che non ci piacciono più, sulle nuove cose che vogliamo portare nelle nostre esistenze, quando questa quarantena sarà terminata; 2) portare la candela accesa nelle varie stanze della nostra abitazione, facendo il giro degli ambienti in senso orario : magicamente è la direzione propizia, che porta energia; ed infine 3) spegnere la candela dicendo mentalmente: “Va’ fuoco e caccia l’inverno, riscalda la terra e risveglia la primavera” . Sperando di spaventare un po’ anche questo virus.

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