Nel processo a carico di Diddy partito lo scorso 5 maggio, continuano le testimonianze: dopo l’ex fidanzata del rapper in detenzione da settembre, è stata la volta della cantante Dawn Richard, che ha fatto parte del trio Diddy – Dirty Money dal 2009 al 2011.
La 42enne aveva intrapreso una collaborazione già nel 2005, quando aveva firmato con la Bad Boy Records come membro del gruppo Danity Kane. Nel corso della sua collaborazione con il rapper la donna ha affermato di aver visto “prendere a pugni”, “soffocare”, ‘trascinare’ e “prendere a calci” la Ventura in diverse occasioni. “Al signor Combs non piaceva che parlassimo con Cassie e spesso pagavamo per questo…Quando la Ventura si faceva valere, Combs la feriva per questo”, ha affermato la cantante. La donna ha raccontato di una presunta lite in cui il rapper avrebbe tentato di attaccare la fidanzata dell’epoca con una padella e poi di trascinarla su per le scale, un episodio che la stessa aveva già descritto nella sua causa civile contro Combs. Il giorno seguente, il founder della Bad Boy Records avrebbe minacciato la Richard di “sparire” se avesse raccontato l’incidente.
Processo Diddy, la testimonianza di Dawn Richard
La testimonianza dell’ex corista contro Combs, iniziata lo scorso 16 maggio, è sembrata generalmente in linea con il tipo di comportamento che altri hanno denunciato contro il rapper. Durante il controinterrogatorio dell’avvocato della difesa Nicole Westmoreland, ha rivelato molte apparenti incongruenze nella testimonianza della Richard. L’ex Danity Kane aveva incontrato i procuratori federali in otto diverse occasioni prima di apparire al tribunale federale di New York, ed il controinterrogatorio di Westmoreland si è concentrato sui punti in cui la storia della Richard differiva da questi colloqui. Ad esempio, nel 2024 la Richard aveva dichiarato di aver sentito la padella colpire il muro, ma di non aver visto Combs attaccare Ventura con essa. In un colloquio con i pm dello scorso marzo, ha affermato di aver visto Combs lanciare uova contro l’ex fidanzata ma di aver messo giù la padella.
La difesa ha puntato il dito sulla Richard in merito alla presunta minaccia di Diddy di farla “sparire”, chiedendole perché non ne avesse parlato con i procuratori federali, fino ad un incontro avvenuto poco più di una settimana fa. Ampliando il controinterrogatorio, la legale del rapper ha dichiarato: “Era una minaccia di morte che non ricorda in sette diverse occasioni?” La Westmoreland ha anche incalzato la cantante sul motivo per cui in precedenza aveva detto ai pubblici ministeri di non aver mai visto Combs assumere cocaina, mentre lunedì ha testimoniato di averlo fatto. “All’epoca non me lo ricordavo”, affermava l’artista.
Durante la sua testimonianza, la Richard ha raccontato che Diddy l’aveva contattata nel corso degli anni dopo lo scioglimento del progetto musicale, con la difesa che al tempo stesso incalzava sul fatto che anche lei aveva avviato contatti con l’ex compagno di band, negli ultimissimi anni. Dal canto suo la legale del rapper, ha concluso l’interrogatorio sottolineando che l’artista sta cercando di ottenere denaro per una causa civile presentata nel settembre 2024, in cui la Richard sostiene che Combs l’avrebbe palpeggiata e sottoposta a condizioni di lavoro disumane, oltre a picchiare brutalmente la Ventura in diverse occasioni. L’esito di tale causa civile è ancora in corso. In un nuovo esame, i procuratori federali hanno permesso alla Richard di sottolineare che gli eventi descritti nella sua testimonianza si sono verificati più di dieci anni fa e che i ricordi “non sempre tornano immediatamente”.
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