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Progetto Tony: ecco come un gruppo di volontari vuole salvare la vita ai medici

Un gruppo di volontari sta trovando una soluzione alla carenza di mascherine per il personale sanitario, lanciando il progetto Tony per costruire delle alternative alle ormai introvabili mascherine tradizionali.

Un progetto ideato per salvare le vite degli operatori sanitari in prima linea contro il COVID-19

Il progetto Tony ha la missione di trovare delle soluzioni alla mancanza di dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario ora che è in prima linea nell’affrontare l’emergenza COVID-19. Dall’inizio dell’emergenza ad ora sono morti 61 medici per la mancanza di protezioni, una tragedia a cui il progetto Tony vuole trovare rimedio.

A lanciare l’idea è stato il dottore Paolo Parchi, ora a casa in malattia dopo aver contratto un virus non identificato. Il suo obiettivo era quello di proteggere i dottori che ogni giorno sfidano il coronavirus e salvano centinaia di vite mettendo a repentaglio la propria. Il medico ha spiegato a Metropolitan Magazine:

“Io sono un ortopedico in questa battaglia posso apportare un contributo limitato, ma come ricercatore se troviamo una soluzione il nostro contributo può aiutare tantissime persone che sono in prima linea a combattere una guerra per tutti”.

Progetto Tony: ecco come un gruppo di volontari vuole salvare la vita ai medici
Il medico ortopedico Paolo Parchi, portavoce del progetto Tony

Un progetto spontaneo basato sull’aiuto di volontari

Il progetto Tony si basa sull’aiuto di 20 volontari tra cui medici, ingegneri, chimici, biologi, 3D makers, tecnici, imprenditori e progettisti, il cui unico scopo è quello di creare maschere filtranti con l’utilizzo della stampa 3D.

Il portavoce Parchi ha detto a Metropolitan Magazine: “Il progetto ha 11 giorni di vita e da 11 giorni, che sembrano mesi, un gruppo di persone che non si conoscono se non attraverso una chat di Whatsapp sta cercando soluzioni lavorando giorno e notte tutti i giorni, arruolando chiunque possa aggiungere competenze e chiunque ci possa aiutare ad arrivare in fondo”.

L’obiettivo del progetto Tony è creare maschere filtranti con l’utilizzo della stampa 3D

Lo scheletro della maschera è stato ideato per essere riutilizzabile e sterilizzabile mentre i filtri sono intercambiabili. Con il lavoro congiunto dei professionisti che fanno parte del progetto sono giunti ad avere 4 design per le maschere, mentre per quanto riguarda i sistemi di filtraggio stanno valutando 2 opzioni che stanno testando in laboratorio: la prima è quella di utilizzare filtri commerciali riadattati, mentre la seconda quella di creare filtri a basso costo e con materiali facilmente reperibili anche in condizioni di blocco dei trasporti (es. granuli di carbone attivato, TNT, filtri HEPA, cotone o garze addizionati con sostanze ad azione antivirale come NaCL).

Progetto Tony: ecco come un gruppo di volontari vuole salvare la vita ai medici

Per sostenere il progetto è attiva una raccolta fondi con l’associazione KISS, che tra tutti i progetti di ricerca presenti, ha deciso di sostenere quello capitanato dal dottor Parchi. Sul loro sito è possibile trovare informazioni su come aiutare il Progetto Tony.

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