Pallavolo

Beach Volley, la proposta della Lega Italiana per ripartire

La Lega Italiana Beach Volley ha lanciato la propria proposta per la ripartenza del beach volley, pubblicando sulle proprie pagine social il documento #ripartiresicuri, contenente suggerimenti e consigli utili per la ripresa graduale delle attività delle società.

Le linee guida per l’esercizio fisico e lo sport, pubblicate in questi giorni, rappresentano infatti il protocollo ufficiale, ma costituiscono un indirizzo generale e unitario. Esse prevedono una declinazione per ogni singola disciplina sportiva da effettuarsi attraverso le rispettive Federazioni. In attesa delle linee guida ufficiali FIPAV, la Lega Italiana Beach Volley ha pubblicato la propria proposta per dare il proprio contributo.

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Copertina del documento – fonte pagina FB Lega Italiana Beach Volley

La proposta della Lega Italiana Beach Volley per supportare le società nella ripresa

Questo contributo è il prodotto del dibattito, avviato l’8 maggio, il Tavolo di Lavoro Aperto “Il Beach Volley al tempo del Coronavirus”. La proposta non rappresenta in nessun modo un protocollo ufficiale, come specificato nella premessa

“Nell’ottica auspicabile che lo stesso possa essere presentato all‘attenzione delle autorità ed organi competenti – si legge sulla nota ufficiale -, si sottolinea che, in alcun modo, tale documento voglia rappresentare un protocollo sanitario da adottare allo scopo, in quanto la LIBV ed i suoi Associazioni non sono enti preposti a stilare e diramare tale tipo di documentazione, né tantomeno interferire sulla normava attuale, ordinaria e straordinaria”.

Ci si può passare il pallone?

Il dubbio principale rimane nella possibilità di passarsi o meno l’attrezzo sportivo, come scritto nelle linee guida generali per lo sport. In questo caso il pallone. Nel presentare la propria proposta, la LIBV specifica questo aspetto:

“Probabilmente, per quanto riguarda le attività, non sarà ancora possibile giocare a Beach Volley, ma solo allenarsi individualmente con il proprio pallone (che dovrà essere toccato esclusivamente da una persona), in attesa di un protocollo ufficiale da parte di FIPAV in merito alla possibilità di utilizzo della palla come attrezzo di gioco passabile da un atleta all’altro o anche solo dall’allenatore.”

I principali punti della proposta

Il documento è strutturato per sezioni e analizza in modo completo ogni aspetto della ripresa, offrendo soluzioni per l’intero sito sportivo fino al recupero dell’attività invernale interrotta.

Lezioni limitate ad un massimo di otto giocatori, distribuiti equamente nelle metà campo ed un solo allenatore per corso. Fase gioco limitata e controllata, ma questo aspetto rimane un’incognita legata alla decisione sull’utilizzo comune dell’attrezzo.

Orari sfalsati, sia delle lezioni che degli affitti, per evitare sovrapposizioni, creando momenti di pausa per sanificare pallone e mani.

Progettazione del sito sportivo attraverso percorsi e segnaletica per gestire i flussi in entrata ed uscita. Per gli spogliatoi è prevista, come da normativa nazionale, la totale chiusura, offrendo in alternativa docce all’aperto e spazi sociali organizzati con divisori e sanificati costantemente.

L’ultima parte del documento contiene misure specifiche. Indicazioni di carattere fondamentale per la gestione della situazione da parte dei Club.

In attesa del protocollo ufficiale FIPAV, la certezza è che si potrà tornare con i piedi sulla sabbia, solo nei centri sportivi, già dalla prossima settimana, con la possibilità di allenarsi e ritrovare la confidenza con il pallone.

Scarica il documento completo #ripartiresicuri

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