Cronaca

Proteste a Cuba, YouTuber arrestata in diretta Tv dalla polizia

Continuano le proteste contro il governo a Cuba e continuano le repressioni da parte delle autorità, volte a sedare la scintilla della rivolta nel popolo. Sono oltre 130 gli arresti compiuti dalle forze dell’ordine ed è arrivata anche la prima vittima delle manifestazioni, un uomo di 36 anni ucciso negli scontri con la polizia. Anche una star di YouTube tra gli arrestati.

Arresto in diretta

La nota star cubana Dina Stars, attiva sostenitrice delle manifestazioni, è stata presa in custodia mentre descriveva gli avvenimenti in corso nel suo paese in una puntata del programma televisivo “Todo es Mentira” del canale spagnolo Cuatro.

Abbiamo bisogno di aiuto. Le persone vengono uccise qui. La gente non ha più niente da perdere. Le persone a Cuba stanno morendo, o muoiono di fame o si ammalano perché non ci sono medicine, o vengono uccise durante una manifestazione

La donna era impegnata in una discussione sulle cause delle proteste di Cuba quando, improvvisamente, ha interrotto un altro ospite annunciando “Le forze di sicurezza sono là fuori“.

Dina Stars si è recata alla porta, con alcuni suoi amici, per scoprire con orrore la presenza della polizia pronta ad arrestarla.

La donna è immediatamente tornata di fronte le telecamere per annunciare, sotto lo sguardo sgomento della presentatrice, il suo imminente arresto “Ritengo il governo responsabile di qualunque cosa mi accada“.

Le difficoltà nel reperire notizie certe sulle proteste a Cuba

Mentre questi fatti si stanno svolgendo, per i media occidentali, è sempre più difficile reperire notizie certe su questi fatti.

Da un lato, il governo cubano, sta facendo fuoriuscire dai confini dell’isola il minor numero di notizie possibili, tramite la repressioni di fonti scomode come Dina Stars. Dall’altro le nostre notizie principali provengono dagli immigrati cubani in Florida, persone molto critiche del regime castrista.

La verità certa rimane per ora celata, ma le condanne per la repressione del presidente Miguel Díaz-Canel devono essere unanimi.


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Franco Ferrari

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