Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato, senza prove, che le forze russe hanno preso il controllo di Pokrovsk e Vovchansk, entrambe città ucraine dove da settimane si stanno verificando intensi combattimenti nella parte orientale del Paese.
Putin ha fatto queste affermazioni la sera prima del suo incontro con l’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, a Mosca per discutere di un accordo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. Le affermazioni sembrano mirate a influenzare quell’incontro, inviando il messaggio che la Russia sta avanzando e non ha bisogno di compromessi.
Ma l’esercito ucraino ha negato le affermazioni di Putin.
Pokrovsk rappresenta un obiettivo strategico nell’avanzata lenta della Russia verso ovest nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale; l’hub logistico è sotto attacco delle forze di Mosca da mesi. “Questa è una direzione importante. Tutti comprendiamo quanto sia cruciale”, hanno riportato le agenzie di stampa russe citando le parole di Putin. “Consentirà di risolvere i compiti che ci siamo prefissati all’inizio dell’operazione militare speciale.”
Secondo Putin, le forze russe “mantengono con sicurezza l’iniziativa e continuano a portare avanti i compiti dell’operazione. Le truppe avanzano praticamente in tutte le direzioni.” Tra i compiti futuri, Putin ha indicato la creazione di una “zona di sicurezza” lungo il confine russo per proteggere le località dagli attacchi ucraini.
Vovchansk, vicino al confine russo nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, è da tempo teatro di intensi combattimenti. Secondo le agenzie di stampa, il ministro della Difesa Andrei Belousov ha congratulato le truppe per la conquista della città, definendola un passo verso futuri successi nell’area e altrove.





