Qualifica GP USA | Nona pole position di Lewis Hamilton che batte le due Ferrari

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Di Redazione Metropolitan

Lewis Hamilton conquista la sua nona pole stagionale nelle qualifiche del GP USA ai danni di una Ferrari che fa capire di esserci e che lotta e reagisce fino a quando non vedrà la parola fine.

Lewis Hamilton è il poleman del Gran Premio degli Stati Uniti, conquistando una pole difficile soprattutto per lui che nell’intera giornata di sabato ha avuto molte difficoltà nell’approcciarsi con le mescole morbide, dopo aver dominato le prime due sessioni di prove libere si porta a casa anche la nona pole stagionale con il giro record del tracciato di 1:32.237.

La Ferrari con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nella giornata di sabato, con la pista del Circuito delle Americhe asciutta a differenza del venerdì ha dominato l’ultima sessione di prove libere mancando però l’obiettivo pole, con il pilota tedesco (che è penalizzato di tre posizioni sulla griglia di partenza) a soli 0.061 secondi, mentre il finlandese Raikkonen ha concluso in terza posizione alle spalle del compagno a soli 0.009 secondi (ma partirà in prima fila al fianco di Lewis Hamilton). Quindi i primi tre racchiusi in un gap di 0.070 secondi.

Tutti e tre i piloti si sono migliorati in entrambi i loro tentativi nel Q3, con Kimi Raikkonen che ha fatto inizialmente esultare i tifosi della Ferrari conquistando la pole position provvisoria poco prima che transitasse Lewis Hamilton sulla linea d’arrivo, mentre Sebastian Vettel anche se si è migliorato nei suoi due tentativi ha dovuto arrendersi alla bravura e alla potenza di Hamilton e della Mercedes.

Il finlandese della Mercedes Valtteri Bottas ha concluso un Q3 anonimo come l’unica Red Bull superstite di Daniel Ricciardo che ha avuto un momento di visibilità quando ha fatto segnare il terzo settore record nel suo primo tentativo in Q3 ma senza dare ulteriori problemi ai primi. Nonostante ciò entrambi beneficeranno di una posizione in più sulla griglia di partenza di domenica grazie alla penalità del collega ferrarista.

Il pilota della Force India Esteban Ocon, è stato il più veloce dei piloti di centrocampo qualificando sesto con un ottima prestazione, mentre Nico Hulkenberg con la sua Renault dopo aver rischiato di non entrare nel Q3 si è qualificato settimo.

Romain Grosjean con la Haas ha ottenuto l’ottavo posto, conquistando il suo miglior posizionamento in qualifica (e in griglia) sul Circuito delle Americhe, insieme ad un Charles Leclerc con una Sauber più veloce che è entrato in Q3 posizionandosi in P6 in Q2 e si è qualificato in nona posizione con Sergio Perez della Force India che chiude la top 10.

Il Q2 è stato un po’ monotono, non avendo visto partecipi i due piloti della Toro Rosso che consapevoli della loro penalità e dovendo partire già nelle retrovie, hanno preferito risparmiare mescole e la nuova power unit.

Il grande escluso è stato l’olandese della Red Bull Max Verstappen che è uscito fuori di scena nel Q1 per aver rotto la sua sospensione saltando sul cordolo in uscita della curva 15, è tornato ai box avendo stabilito già un buon tempo che lo aveva qualificato in Q2 ma senza nessuna chance di parteciparvi a causa dei danni impossibili da riparare in breve tempo, ma la nota positiva per lui è che partirà quindicesimo grazie alle penalità dei piloti Toro Rosso.

Nel Q1 il primo escluso è stato Fernando Alonso, che nonostante abbia stabilito un’ottimo tempo non gli è bastato per superare il taglio, mentre Stoffel Vandoorne suo compagno di squadra in McLaren è stato il più lento dei 20 ma partirà 18esimo grazie alla penalità delle Toro Rosso. La Williams si è qualificata al 17esimo e al 18esimo posto, mentre Marcus Ericsson ha concluso solo in P19 con la sua Sauber, mentre il compagno sarà in P9.

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