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Qualificazioni Australian Open: sei italiani al secondo turno

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Si è conclusa la scorsa notte la seconda tornata del primo turno di qualificazione agli Australian Open 2022. Tanti gli azzurri in campo, la maggior parte dei quali si è assicurata un posto in semifinale, penultimo step per decretare chi sarà meritevole di un posto nel tabellone principale del primo Slam dell’anno.

Qualificazioni Australian Open: avanti 6 italiani su 12

Durante la prima giornata di qualificazioni il tabellino degli azzurri non pare troppo positivo, sebbene i match siano soltanto quattro. L’unico a ottenere una vittoria (quasi) è stato Thomas Fabbiano, il quale, dopo aver perso il primo set 7-6 e vinto il secondo 7-5, ha beneficiato del ritiro del brasiliano Seyboth Wild. Per il resto solo sconfitte: prima Andrea Pellegrino, sconfitto in rimonta dal francese Lestienne, poi Lorenzo Giustino e Filippo Baldi, eliminati dall’australiano Kubler e dal moldavo Albot. Tre sono state le vittime azzurre anche nel Day 2. Franco Agamenone dopo aver vinto il primo set 6-4 è andato a un passo dalla vittoria nel tie-break del secondo, per poi cedere la vittoria al ceco Kopriva nel decisivo parziale.

Federico Gaio non ha mai avuto molte chance nei due set giocati e persi contro il meno favorito tedesco Kamke, numero 254 del mondo. Discorso analogo per Andrea Arnaboldi, fatto fuori dal giapponese Daniel in un’ora e sedici minuti con un doppio 6-3. Passando alle buone notizie, sono stati ben cinque gli italiani a sorridere e accedere in semifinale. Per due di questi, Andrea Vavassori e Flavio Cobolli, la vittoria ha pure significato primo successo (seppur non ufficiale) in un torneo del Grand Slam. Il primo, dopo aver passeggiato per 18 minuti nel primo set, ha dovuto vendere cara la pelle nel secondo, riuscendo poi ad aggiudicarsi il tie-break e la partita contro il belga Bemelmans.

Il secondo ha dovuto soffrire anche di più, ma dopo una battaglia di due ore e ventiquattro minuti, è riuscito a battere al terzo l’australiano Andrew Harris. Li ha raggiunti poi Alessandro Giannessi, che nello scontro tra numero 183 e 184 contro Huesler, ha avuto la meglio sullo svizzero vincendo il braccio di ferro al terzo set. Sarebbe invece un eufemismo definire braccio di ferro il match tra lo sloveno Rola e Salvatore Caruso, che nel terzo parziale ha dovuto salvare tre match point prima di assicurarsi la qualificazione al tie-break. Bene, infine, Gian Marco Moroni, vittorioso in due set contro il più quotato Ramanathan, unico tennista indiano presente in Top 200.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @federtennis

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