Cultura

Quello che non sai su Ligabue, comprese le frecciatine di Vasco Rossi

Ligabue nasce a Correggio il 13 marzo 1960 sotto il segno dei Pesci. Musicista, scrittore, regista, produttore discografico italiano e sceneggiatore. Luciano Ligabue ha conquistato una serie considerevole di riconoscimenti.

Scopriamo insieme alcune curiosità sul cantautore:

  • Ha scelto di dare ai suoi figli i nomi di Lorenzo e Linda in seguito alla promessa fatta al padre di dare ai figli un nome con la sua stessa iniziale perché credeva che portasse fortuna.
  • Considera il 7 il suo numero fortunato e ha raccontato in un’intervista televisiva:

“È un numero che ritorna nella mia vita. Sette sono le lettere del mio nome e del mio cognome, le mie iniziali sono dei sette rovesciati, il mio onomastico è il 7 gennaio, nell’87 ho fatto il mio primo concerto e nell’97 il primo stadio.”

  • E’ un tifoso sfegatato dell’Inter.
  • A 5 anni è stato sottoposto ad un intervento alla gola rischiando di perdere definitivamente la voce.
  • Sembra che tra lui e il collega Vasco Rossi non corra buon sangue. Una volta la rockstar di Zocca ha detto di Luciano Ligabue:

“Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione”.

Luciano Ligabue e Vasco Rossi. ( Photo Credits Instagram)

Una battuta che il Blasco aveva rilasciato in un’intervista risalente al 2011 con Red Ronnie. Ligabue non digerì la battuta e in seguito alla morte di Massimo Riva, ex chitarrista di Vasco, ucciso da un’overdose nel 1999, Ligabue disse:

“Per fare rock bisogna pagare dazio alla droga, in base al galateo della rockstar perfetta. Ma io non mi drogo, dunque sono fuori dal target”.

Una battuta che pesò particolarmente al Blasco:

“Mi è morto un amico e invece del silenzio c’è chi specula lanciando messaggi moralizzatori”.

C’è anche chi ipotizza che la lettera-canzone “Caro il mio Francesco” che Ligabue ha scritto durante una notte insonne all’amico Francesco Guccini, sia piena di riferimenti e attacchi a Vasco Rossi.

  • Ha rivelato che avrebbe voluto una famiglia numerosa e di aver perso tre figli in passato:

“Ne avrei voluti altri di figli. Tanti. Ne ho persi tre. Due nel passato, uno pochi anni fa da Barbara Pozzo, la madre di Linda, al sesto mese di gravidanza. Un lutto che non trova casa, nessuno lo considera un vero lutto. La mia compagna era incinta al sesto mese e, quando si arriva a quel punto, non si può fare altro che partorirlo e poi seppellirlo. È stato un periodo duro”.

Sandra Barone

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