Politica

Quirinale: il rappresentante dell’unità nazionale votato da parlamentari divisi

Iniziano oggi le votazioni che richiedono la maggioranza assoluta, cioè quella che prevede solo 505 voti per l’elezione del Presidente della Repubblica. Si tratta di una facilitazione rispetto alla maggioranza dei due terzi, prevista per le prime tre votazioni e molto difficile da raggiungere per un’esecutivo spaccato al suo interno.

Con la maggioranza assoluta parte il conto alla rovescia al Quirinale

Con la maggioranza assoluta basta che uno dei due grandi schieramenti si accordi con i membri del cosiddetto gruppo centrista composto Italia viva, Più Europa e dal gruppo misto, e il presidente della Repubblica sarebbe eletto in quattro e quattr’otto. Peccato che nella realtà dei fatti la votazione non sia così semplice. Ci sono molteplici variabili che potrebbero rendere le cose molto difficili. Aldilà del fatto che anche il centro-destra e il centro-sinistra siano ormai molto frammentati al loro interno, e che quindi posseggano in sé delle correnti minoritarie che vanno in direzioni diverse rispetto a quelle proposte dai segretari di partito, non è così semplice arrivare a ottenere un’approvazione in toto da parte del gruppo centrista.

Intanto, con il passare delle ore, emergono sempre nuovi nomi. Matteo Salvini, punta di diamante della Lega, ha proposto ieri il nome di Sabino Cassese, ex membro della Corte costituzionale il cui nome già vagava per le stanze di Montecitorio all’epoca delle elezioni presidenziali del 2003, proposto in quell’occasione dal Partito Democratico. Che si tratti quindi di un candidato realmente Super Partes?

Nel frattempo Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ci tiene a sottolineare che non verrà eletto un candidato di destra, perché sarebbe impedito dall’agire in modo equanime. Reciproco il commento dei partiti di centro destra in merito allo schieramento politico. Ma cos’è la destra… cos’è la sinistra? Sarebbe proprio questo il commento del caro Giorgio Gaber, cantautore il cui anniversario di nascita ricorreva proprio in questi giorni, che ha sempre dato voce ai cambiamenti storici e sociali del nostro paese e i cui testi risultano quanto mai attuali durante queste elezioni presidenziali.

Michela Foglia

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