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Ragusa: sii artefice della tua ricchezza – La recensione

Come molti sanno Ragusa nel XVI secolo era una Repubblica Marinara dove ogni giorno attraccavano centinaia di navi che viaggiavano in lungo e n largo nel Mediterraneo. Fu in quel periodo che la città raggiunse il suo massimo splendore in quanto unica vera rivale della Venezia dei dogi. Il suo segreto? I suoi costruttori che realizzarono mulini, vigneti, torri e magazzini, contribuendo allo sviluppo della sua ricchezza. Almeno è così che la pensa il creatore di Ragusa, il quale ha voluto rappresentare proprio l’impegno e l’importanza di questi “eroi comuni”.

Ragusa è un gioco realizzato da Fabio Lapiano e illustrato da Bartek Roczniak, distribuito in Italia da Giochix.it (che ringraziamo per la copia review). Ci si può giocare da 1 a 5 giocatori (quindi si, è prevista anche una versione “solitaria”) e la durata media di una partita è di 60 minuti; è consigliato ad un pubblico dai 14 anni in su.

Ragusa – Contenuto della scatola

  • 1 Tabellone
  • 5 Plance Giocatore
  • 30 Carte Indicatore
  • 26 Carte Nave
  • 16 Carte Bonus
  • 10 Carte Solitario
  • 18 Segnalini Trasparenti
  • 22 Mura
  • 5 Dischetti Segnapunti
  • 75 Torri (divise per colore)
  • 66 Case (divise per colore)
  • Manuale di Gioco

Come giocare

Un manuale chiaro e ricco di immagini ci permette di comprendere appieno le meccaniche di gioco e il setup inziale. Ragusa si colloca a metà tra un building game e uno strategic, in pratica un gestionale

La preparazione è molto semplice: si posiziona il Tabellone al centro e si distribuiscono le Plance (una a giocatore) correlate di tre Segnalini trasparenti cada una. Ogni segnalino andrà posizionato su un “prodotto” (a sinistra della Plancia). Si distribuiscono poi Torri, Case, Navi e Carte (in base al numero di giocatori). Si noterà subito che il Tabellone è diviso in celle esagonali, bene… ogni esagono è contraddistinto da una funzione specifica.

Lo svolgimento prevede che ad ogni turno ogni giocatore o giocatrice piazzi una Casa in uno degli spazi rettangolari o a croce liberi, a loro volta circondati da tre zone esagonali che forniranno specifici benefici. Per poter piazzare una casa occorre soddisfare i requisiti degli esagoni, necessiterai di legno o pietre: il numero di Case non può superare il numero di risorse richieste, quindi se, ad esempio, avrai già due case addicenti ad un esagono legato al legno (di campagna) ti serviranno almeno tre legni per poter costruirne una terza. Gli esagoni fuori dalle mura forniscono risorse, quelli all’interno azioni specifiche.

Pertanto:

  • legno e pietra sono necessari per costruire; viti, ulivi e miniere possono essere trasformati invece in beni di lusso;
  • essendo una Repubblica Marinara il pesce rappresenta ovviamente uno dei modi per ottenere punti vittoria ed è una risorsa “jolly” che può essere trasformata nelle altre;
  • gli spazi del Muratore e dell’Architetto permettono di costruire Mura e Torri; la Cantina, il Frantoio e lo spazio del Gioielliere producono i beni di lusso (le risorse base non si consumano, i beni di lusso si);
  • il Mercato ed il Molo permettono di consumare i beni di lusso in cambio di punti vittoria. In che modo? Al Mercato si vendono, al Molo si scambiano i beni con i carichi delle navi;
  • la Pescheria permette di guadagnare punti vittoria in base ai Pesci che si posseggono (ch come le risorse non si consumano);
  • la Cattedrale permetterà a fine partita di convertire un tris di beni di lusso in punti vittoria, mentre il Palazzo del Rettore di pescare carte bonus per punti extra.

Chi vince?

La partita termina quando tutti hanno piazzato tutte le proprie case. Vincerà chi avrà ottenuto più punti.

RagusaUn commento personale

Dal punto di vista dell’allestimento e dei materiali il gioco è estremamente valido: la qualità c’è e risultano molto utili i contenitori interni che possono contenere i “pezzi” di ogni giocatore ben divisi. Non ci sarà rischio che qualcosa si perda o cada muovendosi sul piano di gioco, inoltre, anche all’interno della scatola l’ordine sarà garantito. Un gioco pensato quindi anche per essere trasportato di casa in casa senza rischi e giocabile in varie situazioni, come è dimostrato anche dal Tabellone che presenta anche una facciata semplificata, utilissima non solo in fase di training, ma anche qualora non ci fosse molta luce.

La meccanica è chiara, il gioco “gira” ed è molto interessante la possibilità di un’ampia scelta di decisioni e azioni: ognuno potrà organizzare una strategia diversa dagli altri, che diventerà fondamentale man mano che si proseguirà nei round, tra l’altro ogni giocatore avrà modo inficiare o facilitare con le proprie azioni quelle altrui. Ragusa è un gioco che non prenderà subito, forse no, ma appena terminata la prima partita e compreso a fondo, verrà immediatamente voglia di giocarci ancora. Alla fatidica domanda “a che giochiamo stasera?” la risposta sarà molto chiara… “A Ragusa”. VOTO: 7

Dario Bettati

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Dario Bettati

Laureato in Teorie e Pratiche dell’Antropologia e laureato magistrale in Discipline Etno-Antropologiche. Studioso e appassionato delle “declinazioni” più contemporanee e "Pop" della cultura e della società, divulgatore scientifico, ma soprattutto un grande e grosso NERD.
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