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Aprile 11, 2021, domenica

Raiders of The North Sea, i predoni del mare

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Raiders of The North Sea – Dallo stesso designer della saga del Regno Occidentale (Shem Phillips), ecco il primo capitolo di un’altra serie di titoli molto amata. Questa volta, invece di dar vita ad un impero, si tratterà di razziare e fare scorribande.
Questo titolo che ci vedrà protagonisti come predoni dei mari, ha una durata di circa 60-80 minuti, un voto di 7.8 su BGG ed è adatto da 2 a 4 giocatori.
In Italia è edito dalla Ghenos, anche se ora risulta Out of Stock probabilmente per fare spazio sul mercato alla sua evoluzione, nota come “Predoni di Scizia” che pare racchiuda le stesse meccaniche del gioco base con tutte le espansioni (si intende sempre di Raiders).
In altri Paesi è edito e distribuito dalla Garphill Games, Pixie Games e dal Renegade Game Studio (che ringrazio per aver fornito la copia review).

Raider of The North Sea – Ambientazione & Ispirazione

Siamo nell’Era Vichinga. Il nostro capo villaggio vuole essere impressionato dalle offerte che gli faremo. Per realizzare ciò, dovremo radunare un forte equipaggio variegato e raccogliere risorse per prepararci agli attacchi.
Bisogna, però, fare attenzione alle Valchirie. Di pari forza, sono pronte a sconfiggere i nostri uomini. Ma affrontandole, guadagneremo molto onore per la battaglia.

raiders of the north sea
Villaggio – PhC: Emanuele Iuliano


Da bravi predoni, avremo l’obiettivo di saccheggiare gli insediamenti sparsi sulla mappa e consegnarne il bottino al Capo Villaggio. Potremo fare ritorno in quest’ultimo luogo, per i nostri rifornimenti e per assoldare nuovi uomini.

Bestiame, offerte ed argento – Componenti: Con cosa giochiamo?

La scatola di Raiders ha le stesse dimensioni dei titoli suoi cugini; mi riferisco alla saga del Regno Occidentale. Anche l’ottima qualità delle componenti è la stessa. In questo caso, però, lo scrigno non è ricco come gli altri. Ecco cosa troviamo all’interno:

1 Tabellone di gioco
71 Carte Abitante
18 Valchirie
18 Oro
26 Bestiame
18 Ferro
30 Lavoratori (12 neri, 11 grigi, 7 bianchi)
16 Tessere Offerta
32 Argento (monete)
32 Provviste
12 Segnalini punteggio (nei 4 colori dei giocatori)
4 Carte Nave (nei 4 colori dei giocatori)
1 Sacchetto
2 Dadi


Ovviamente abbiamo delle risorse molto simili, se non le stesse, a quelle degli altri gioiellini di Phillips. Per la maggior parte sono realizzate in legno; molto carine quelle a forma di bestiame. Eccezionali sono le monete, questa volta in metallo. Contenute di base in ogni box, senza doverle necessariamente acquistare a parte o reperire una qualche Collector o Limited Edition introvabile.
La grafica risulta essere sempre accattivante, ben realizzata e vivacemente colorata.
Non essenziale la presenza del sacchetto.
Ecco il Video Unboxing.

Raiders of The North Sea – Come si gioca

Come anticipato, lo scopo del gioco è quello di raccogliere punti vittoria (PV) saccheggiando gli insediamenti, recuperando i bottini ed impressionando il capo villaggio. Quest’ultimo modo è possibile farlo tramite le tessere offerta.
Nel concreto, il gameplay è molto semplice. La mappa/tabellone è suddivisa in due macro sezioni: una dove saccheggiare e l’altra dove rifornirsi tramite diverse azioni.
Una partita a Raiders è scandita da diversi fattori. Terminerà se si verificherà anche solo uno di questi eventi: si esauriscono le valchirie, finiscono le tessere offerta o resta soltanto 1 bottino nelle Fortezze.

raiders of the north sea
Equipaggio – Phc: Emanuele Iuliano

Il concetto dello svolgimento di un round è circolare ed è il seguente: durante il proprio turno un giocatore deve piazzare il suo lavoratore in un luogo libero e svolgerne l’azione, se vuole. Dopodiché, recupera un diverso lavoratore da un altro luogo impegnato e svolge anche la nuova azione di quest’ultimo, sempre non obbligatoriamente. Quindi, ad ogni turno, un giocatore comincerà e terminerà sempre con un lavoratore nella propria riserva.
A quanto pare, le azioni da svolgere saranno sempre due (opzionali). L’unica differenza è quando si decide di saccheggiare un insediamento.
C’è da specificare, inoltre, che i lavoratori a disposizione sono di 3 colori diversi (bianco, grigio e nero). Questo può incidere sull’effetto di alcuni luoghi.

Il villaggio

In questa sezione della plancia, come detto, sarà possibile fare rifornimento di risorse (a fine turno è possibile conservare un massimo di 8 argento ed 8 provviste) e carte. Ecco le azioni dei vari luoghi del villaggio.

Mulino: fa guadagnare oro o provviste in base al colore del lavoratore.
Argentiere: fa guadagnare argento in base al colore del lavoratore.
Armeria: fa avanzare sul tracciato Armatura.
Corpo di Guardia: qui si possono pescare 2 carte dal mazzo abitanti. Il limite di mano è 8 carte alla fine del turno.
Sala Comune: consente di giocare e scartare una carta dalla mano per attivarne l’effetto immediato.
Tesoreria: fa ottenere argento oppure oro, scartando carte dalla propria mano.
Caserma: pagandone il costo, consente di assoldare un membro dell’Equipaggio a scelta tra le carte possedute, ponendolo di fronte a sé.
Casa Lunga: scambia 1 bestiame per 2 provviste, oppure è possibile reclamare una delle 3 tessere Offerta a faccia in su, pagandone le risorse richieste.

Saccheggio

L’azione cuore del gioco.
Nella parte alta della mappa sono presenti dei gruppi di insediamenti con, all’interno, del bottino e delle Valchirie (pescati a caso durante il setup).
Essi aumentano di difficoltà e ricompense man mano che si va verso l’alto.
Per poter saccheggiare un insediamento vi sono dei requisiti pre-stampati che consistono in: un colore specifico di lavoratore, oro, provviste ed equipaggio.
Una volta raccolto ciò, si parte alla razzia.
Dopo aver piazzato il lavoratore e pagato i requisiti, si procede al recupero del bottino e del lavoratore presente innanzitutto, poi si passa al confronto della forza militare (ad eccezione dei Porti che conferiscono sempre 1 PV a prescindere da essa). Quest’ultima è data dal proprio livello di armatura + forza dell’equipaggio assoldato + effetti dell’equipaggio assoldato + risultato dei dadi. Questi possono essere 1 o 2 a seconda di quanto indicato dall’insediamento. Ovviamente per quelli basilari, se ne lancerà uno soltanto.

raiders of the north sea
Offerte al Capo Villaggio – PhC: Emanuele Iuliano

Una volta sommato il tutto, si verifica a quale ricompensa in punti vittoria corrisponde. Altresì andranno aggiunti ulteriori punti per effetti di alcuni membri dell’equipaggio.
In caso di presenza di Valchirie, esse andranno rimesse nella riserva e per ogni loro pedina scartata, verrà ucciso un vostro membro dell’equipaggio. Buona notizia è che, al tempo stesso, si avanzerà anche sul tracciato Valchirie che offre numerosi PV a fine partita.


A proposito di ciò, il conteggio finale prevede altri PV per: tracciati Valchirie e Armatura, tessere Offerta, effetti di fine partita di alcuni membri assoldati e bottino nella propria riserva (si intende oro, ferro e bestiame).

Raiders of The North Sea – Titoli di coda

Leggero, scorrevole e piacevole. Sono questi gli aggettivi che mi sento di attribuirgli, per mia esperienza. Non ho ottenuto la completa soddisfazione che mi aspettavo, forse per la mancanza delle espansioni che sicuramente vorrei provare (anche se al momento non esistono in lingua italiana). So bene che “Predoni di Scizia” racchiuderebbe il tutto in un unico titolo, ma al momento preferisco di più la grafica di Raiders e per me l’estetica è un punto fondamentale.
Il paragone con il Regno Occidentale è quasi d’obbligo. Chiaramente non lo vince. Però può decisamente fare da introduttivo alla serie. Poi, ripeto, resta sempre da vedere come gira insieme alle sue estensioni.

Il meccanismo è davvero semplice da assimilare: piazzi un worker e ne recuperi un altro, fai entrambe le azioni dei luoghi se vuoi. Punto.
La variabilità è data dal setup iniziale che prevede un bottino casuale per ogni insediamento e, magari, dalla quantità di carte equipaggio e tessere Offerta. Niente più.
L’interazione è un po’ bassina se non per l’effetto di alcune carte, punto a favore per i giocatori privi di perfidia, e per l’occupazione dei luoghi.
Ci starebbe bene anche un po’ di asimmetria, come nelle plance giocatore di Architetti del Regno Occidentale. Da notare la presenza di alea data dai dadi per la forza militare, così da aggiungere un pizzico di suspense ed imprecazioni da vichingo.
Carina la trovata delle Valchirie che, pur richiedendo enormi sacrifici, regalano grandi soddisfazioni.
Ovunque ritrovo, e concordo, l’evidente confusione di colore tra i lavoratori grigi e quelli bianchi. Inoltre, questi ultimi non possiedono ruolo o definizione. Cosa che avrebbe aggiunto un altro pizzico di ambientazione al gioco.

Mari del Nord temete, i predoni stanno arrivando!

Have a good game!

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Emanuele Iulianohttp://www.metropolitanmagazine.it
Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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