Raw Report: 01/10/2018

Anche questa settimana la rivalità fra lo Shield e i Dogs of War è stata il punto focale della puntata di Raw; in particolar modo la fedeltà di Dean Ambrose nei confronti dei suo compagni è stata messa in discussione. Nel main event della puntata di Raw abbiamo assistito al ritorno dei Brothers of Destruction, Kane e Undertaker. Tutto questo e molto altro lo troverete analizzato in questo report di Metropolitan Magazine Italia.

Dean Ambrose apre lo show/Dean Ambrose vs. Braun Strowman

Dean Ambrose viene intervistato riguardo il suo futuro nello Shield. Il Lunatic Fringe spiega che potrebbe lasciare lo Shield perché si sente in parte sfruttato ma che non lo farà perchè la stable è costituita da tre fratelli e non è solo un brand. Arriva Baron Corbin che offre ad Ambrose tre match diversi fra cui scegliere: 1) contro Roman Reigns per il titolo Universale, 2) contro Seth Rollins per il titolo Intercontinentale o 3) contro Braun Strowman.

Il Grand Slam Champion vorrebbe invece sfidare il GM di Raw ma The Constable dice che sceglierà per lui il suo avversario che sarà Strowman. L’incontro vede Ambrose mettere in difficoltà il Monster Among Men che però riesce ad uscire persino dalla Dirty Deeds. Strowman connette con una Powerslam e vuole metterne a segno altre su Ambrose ma intervengono Roman Reigns e Seth Rollins che scacciano il big man.

Analisi del match:

Il promo di Ambrose è stato semplicemente fantastico. Il Lunatic Fring merita di essere il number one contender per il titolo Universale una volta che avrà tradito i suoi compagni. L’incontro ha mostrato uno Strowman dominante che però è stato seriamene alle strette dall’ex campione WWE.

Roman Reigns vs. Dolph Ziggler

Roman Reigns non è sembrato pronto ad affrontare lo Showoff che grazie alla sua velocità mette in difficoltà il campione Universale. Reigns esegue un Samoan Drop ma Ziggler lo evita mettendo le dita negli occhi del campione. Dolph Ziggler esegue una Zig Zag che però non gli vale la vittoria; lo Showoff tenta un Super Kick che Reigns evita mettendo a segno un Superman Punch. Ziggler tenta un ‘altra Zig Zag dopo aver evitato una Spear ma il Big Dog trasforma la mossa del suo rivale in una Spear vincente.

Analisi del match:

Un altro bel match che però andava proposto più in là nella serata; dopo aver visto in azione Ambrose e Strowman avrebbe avuto più senso assistere a match fra mid carder che un incontro fra due top Superstars di Raw.

Ronda Rousey vs. Ruby Riott

Prima del match va in onda un promo della Riott Squad che dice  di essere una squadra unita a differenza delle Bellas e della Rousey. Sul ring Ruby Riott domina le prime parti della contesa usando il suo arsenale di calci e tattiche molto intelligenti. Ronda Rousey reagisce mettendo a segno una Gutwrench Powerbomb, una Reserve Kata Guruma vincendo poi l’incontro grazie alla sua Armbar.

Analisi del match:

Il miglior match di Ronda Rousey in WWE fin’ora. Purtroppo non è merito dell’ex campionessa UFC che risulta una performer mediocre ma è Ruby Riott che rende interessante l’incontro; la Punk Rock Princess merita ben altro che essere la jobber di fenomeni da baraccone come la Rousey che continua ad apparire come un pesce fuor d’acqua in WWE.

Bobby Roode vs. Konnor

Bobby Roode riesce a dominare l’incontro nonostante lo strapotere fisico di Konnor; Viktor attacca Chad Gable fuori dal ring distraendo Roode che subisce la Fall of Men di Konnor che lo porta alla vittoria.

Analisi del match:

Un’incontro e una decisione di booking senza senso; perché Roode e Gable, due ottimi atleti, dovrebbero perdere contro un tag team ridotto ad essere dei jobber come gli Ascension? questa storyline porterà ad un turn di uno dei due face ma di certo non migliorerà lo status di nessuna delle due Superstars che risulterà semplicemente quella trattata meno peggio dalla WWE.

B-Team vs. The Revival

Scott Dawson e Dash Wilder dominano la contesa isolando Curtis Axel dal suo tag team partner. Axel riesce però ad evitare uno Shoulder Block di Wilder dando così il cambio a Bo Dallas. Nonostante sia fresco Dallas subisce la classe dei Revival che lo abbattono con una Spinebuster di Scott Dawson; quando Wilder mette a segno un Cross Body Dallas ne approfitta mettendo a segno un Roll Up vincente.

Dopo l’incontro arrivano gli AOP che demoliscono gli ex campioni di coppia mettendo a segno la Super Collider.

Analisi del match:

Come tutti i match del B-Team anche questo incontro risulta decisamente dimenticabile; è solo merito del talento di Scott Dawson e Dash Wilder che la contesa raggiunge la sufficienza. L’arrivo degli AOP darà vita ad una breve faida a senso unico dove Akam e Rezar otterranno le loro prime vittorie contro atleti che godono di un minimo di credibilità.

Seth Rollins vs. Drew McIntyre

Prima del match Braun Strowman chiede una vittoria allo scozzese facendo intendere che ha mal digerito la sconfitta subita da Dolph Ziggler. McIntyre impone la sua forza fisica nelle prime battute del match mettendo a segno manovre importanti come un Sidewalk Slam sull’apron. Rollins trasforma un tentativo di White Noise dalla terza corda dell’ex campione NXT in una Buckle Bomb che verrà poi seguita da un Superkick. Arriva sul ring Dolph Ziggler che distraendo il campione Intercontinentale permette a McIntyre di mettere a segno la Claymore vincente.

Dopo il match i campioni di coppia di Raw attaccando l’Architetto ma interviene Reigns per pareggiare i conti. Interviene anche Strowman che decima il campione Universale. L’arrivo di Ambrose con una mazza da kendo è tardivo e subirà anche lui l’impeto dei Dogs of War. Nel backstage Dean Ambrose dice a Seth Rollins che se volesse potrebbe batterlo per il titolo Intercontinentale.

Analisi del match:

Rollins e McIntyre hanno fatto incontri migliori e più longevi di questo ma la contesa è risultata comunque gradevole grazie alla grande alchimia fra le due Superstar. L’intervento tardivo di Ambrose e le sue seguenti parole fanno pensare che il suo turn potrebbe arrivare subito dopo Super Show-Down dove potrebbe tradire i suoi compagni di stable.

Kevin Owens vs. Bobby Lashley

Kevin Owens ed Elias prima del match del Prizefighter prendono  in giro il pubblico e John Cena quando arriva Lio Rush che interrompe i due e presenta Bobby Lashley. Sul ring il Dominator subisce inizialmente l’azione di KO ma poi grazie alla sua potenza fisica guadagna il controllo della contesa. Elias attaccherà Lio Rush distraendo Lashley che subisce un Roll Up di Owens che vince così l’incontro. Dopo il match Elias e Kevin Owens attaccano il suo face.

Analisi del match:

Il promo iniziale di KO ed Eliasè stato fantastico; i due heel sono riusciti a farsi odiare facilmente dal pubblico grazie alle loro capacità oratorie. Il match è stato di buon livello e sopratutto ha visto vittorioso Owens che aveva bisogno di una vittoria significativa dopo tante sconfitte.

Bailey vs. Alicia Fox

Bailey, accompagnata sul ring da Finn Balor domina la contesa. Alicia Fox, al cui angolo vi è Jinder Mahal, esegue un buon Northern Light Suplex ma la Hugger rialzatasi esegue il Bailey to Belly che le regala la vittoria.

Analisi del match:

L’incontro è  stata un occasione per promuovere la seconda stagione del Mixed Match Challenge. A differenza dello show che va in onda su Facebook però Raw ha bisogno di sfruttare le sue tre ore di tempo per segmenti decisamente più interessanti di uno squash del genere.

Undertaker e Kane attacano Shawn Michaels e Triple H

https://www.youtube.com/watch?v=Qh9Sz4y8uQQ

Shawn Michaels entra sul ring e spiega che la faida fra lui, Triple H  e i Brothers of Destruction è divenuta personale. Arriva Kane che esegue un Uppercut su HBK; entra sul ring anche Undertaker che abbatte lo Showstopper. The Game tenta di salvare il suo amico ma Undertaker esegue una Tombstone Piledrive sul COO della WWE.

Analisi del promo:

Un segmento che punta tutto sulla nostalgia dei fans; nonostante ciò risulta difficile credere che la rivalità fra le DX e i Brothers of Destruction possa offrire più dei ricordi della vecchia gloria di queste quattro leggende al WWE Universe. La compagnia dovrebbe puntare sui straordinari talenti che ha nel roster e non riesumare atleti che hanno fatto il loro tempo da anni.

SIMONE FRANCESCHETTI

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