In vista del primo GP del motomondiale, abbiamo avuto modo di fare qualche domanda al Team Principal MotoGP Petronas SRT, Razlan Razali. Il patron del team malese ha commentato quello che secondo lui sarà l’inizio del mondiale 2021, evidenziando come l’assenza dei fan influisca negativamente sul lavoro della squadra. “La settimana marcia”, quello che nel calcio definiremmo come il 12° uomo in campo, è così che Razlan ha definito tutti i supporters Petronas, inglobandoli nell’hashtag #Wearethe7THGEAR e condiviso da tutti i membri del team. Nonostante questi ultimi e difficili anni, il primo uomo della squadra malese ha rassicurato i propri tifosi garantendo un 2021 ricco di emozioni e soddisfazioni.
Le parole del team principal Petronas
In diretta dalla sua camera d’albergo in Qatar, Razlan si è concesso per qualche domanda in vista dell’inizio del campionato e su come la squadra sta affrontando questo periodo così particolare.
“E’ incredibile il numero di supporters che la Petronas ha in tutto il mondo. Siete come quello che nel calcio viene definito come il 12° uomo in campo, abbiamo bisogno di voi per motivare il team e i piloti per spingerci fino al limite. Oggi siamo qui per i test Moto3 e Moto2 che stanno procedendo molto bene”. (Qui la prima giornata di test). “Negli ultimi anni abbiamo fatto un lavoro incredibile e siamo stati anche molto fortunati, spero che lo saremo anche quest’anno. Negli ultimi 2 anni abbiamo avuto molte soddisfazioni, siamo stati il miglior team indipendente, Fabio è stato il best rookie e nel 2020 Franky ha ottenuto davvero degli ottimi risultati”.

“In Moto2 e Moto3 stiamo ancora lavorando, in particolare in Moto2 lo scorso anno non siamo riusciti ad andare sul podio ma siamo veramente vicini con entrambi i piloti, Jake e Xavi. Per quest’anno abbiamo molti obbiettivi e speriamo di raggiungerli. Complessivamente possiamo lottare per il campionato in tutte le categorie, siamo molto competitivi, in MotoGP stavamo per farcela lo scorso anno. Vedremo cosa succederà quest’anno, lavoreremo affrontando una gara alla volta. I ragazzi della MotoGP hanno fatto dei buoni test la scorsa settimana, Franco e Valentino si trovano molto bene e sono molto rilassati; riguardo i risultati non sono da tenere conto, i test sono solo test, per fare dei confronti dovremo attendere le qualifiche della prossima settimana”.
Le nostre domande al TP Petronas di MotoGP Razlan Razali
Dopo questo breve recap sulla situazione Petronas SRT nelle tre categorie, abbiamo fatto a Razali qualche domanda un po’ più specifica sia sul modo di lavorare, totalmente diverso da quello del team factory, che dal punto di vista prettamente economico, prendendo come esempio il caso Morbidelli, unico pilota ad avere la moto 2019/2020.

“Lavorando a stretto contatto con il team ufficiale Yamaha, riguardo gli sviluppi in Petronas, tenete maggiormente conto delle sensazioni dei piloti e delle migliorie ingegneristiche del team ufficiale?“
“Noi prendiamo molti spunti dai nostri piloti, non per essere presuntuosi ma lo scorso anno abbiamo fatto meglio del Factory Team. Lavoriamo in base ai dati forniti da tutti e 4 i piloti Yamaha, condividiamo tutte le specifiche così possiamo vedere cosa migliorare e cosa no ascoltando per primi i piloti. Una volta sviluppati i componenti aggiornati a noi ci vengono forniti 3 gare dopo, ma per quanto riguarda l’inizio del campionato la moto di Valentino Rossi sarà identica a quelle ufficiali di Fabio e Maverick”.

“C’è poi da dire che ogni lavoro fatto dal team ufficiale, e che magari rimane inutilizzato, noi lo prendiamo e lo ritestiamo a nostra volta per vedere se ai nostri piloti va bene. Per noi è importante tenere conto del loro feedback tanto quanto quello degli ufficiali. Al contrario di altre case noi lavoriamo in modo differente, cercando di ascoltare le opinioni e lavorare su quelle”.
“Morbidelli, guidando l’M1 Spec 1 2019/2020, crede sia svantaggiato rispetto a Rossi? Perchè il vice campione non ha una moto nuova?“
“La sua moto non è poi così male, se vedi cosa ha fatto lo scorso anno Franco ha dato del filo da torcere. Guardando i test scorsi Morbidelli è stato uno dei piloti più veloci. Secondo me quest’anno sarà decisamente in grado di competere con tutti gli altri. Il motivo per il quale non abbiamo dato a Franky una moto nuova è perché noi lavoriamo con un budget limitato. Yamaha ha inoltre dei piani di produzione, costruire un’altra moto per Morbidelli sarebbe molto complicato. E’ più un problema di produzione ma credo che il prossimo anno avrà la stessa moto che hanno anche gli altri piloti, se ovviamente andrà bene. Noi forniamo comunque a Morbidelli tutto il supporto di cui ha bisogno, cercando di fare dei miglioramenti mirati alla sua moto”.
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Andrea Perfetti
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