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Recensione: KISHOTENGO di Massimo Dall’Oglio

Qualche tempo fa, navigando qua e là su Facebook, mi sono imbattuta in un post della TaTai Lab in cui si promuoveva un manga dai tratti retrò. Incuriosita da questo stile nostalgico, ho cliccato sul link domandandomi come mai una casa editrice italiana (la mamma di “Lumina” per farvi capire di chi sto parlando) stava pubblicizzando un prodotto giapponese. Ma poi lessi il nome del mangaka: Massimo Dall’Oglio. Come? Massimo, davvero? Questo nome non ha nulla di “jappico“!
Fu così, che scoprì questo talentuoso fumettista.

La storia della carriera fumettistica di Massimo Dall’Oglio è lastricata di titoli intensi: “John Doe“, “Nathan Never“, “Orfoni“, la trasposizione grafica de “Le Cronache del Mondo Emerso“, il web-comicSPRAWL” e molto altro. Ma nel 2017 qualcosa cambiò nella sua vita, una nuova strada completamente inaspettata gli si parò davanti, grazie soprattutto all’opera di convincimento di Adriano Barone: il SILENT MANGA AUDITION.

Il SILENT MANGA, per chi non lo sapesse (come me prima di scoprire quest’opera) è “un concorso internazionale che mira a scoprire e supportare le future star del manga globale“, e la sua caratteristica principale è: il silenzio per l’appunto. Tutte le storie devono essere disegnate senza dialoghi e devono seguire un determinato tema, che cambia da anno in anno.

In “Kishotengo” sono raccolte ben cinque storie che Massimo Dall’Oglio ha presentato al concorso. Le prime due sono nate da una collaborazione con Andriano Barone, utilizzando lo pseudonimo “Hagane Ishi“: “Like That Old Italian Wine” e “Colosseum“, quest’ultimo si portò a casa un Excellence Award e aprì al fumettista un nuovo mondo lavorativo.

Le altre tre storie invece sono tutte frutto della mente e della mano di Massimo: “Rusty West” lo fece entrare nella Master Class; “Kumamoto Box” che gli fece vincere il Grand Prix Runner Up; “Soul Track” nato dall’esperienza del suo viaggio in Giappone in occasione del Manga Camp.

Di queste cinque opere ho amato, a parte il sapore nostalgico da vecchio manga già citato sopra, il fatto che sono riuscite a farmi emozionare e far riflettere senza l’uso delle parole, che forse a volte diamo troppo per scontate. Infatti ammiro davvero molto la bravura di Massimo Dall’Oglio di riuscire a far scaturire sentimenti nel lettore tramite la semplicità del suo tratto.

In più ho adorato alcuni protagonisti che, silenziosamente e con una grande forza, sono sempre emersi dalla disperazione vincendo le loro battaglie.
E se proprio vi interessa, ma forse no, la mia storia preferita della raccolta è “Soul Track“, ma per capire il perché, vi invito a leggerla!

KISHOTENGO è un volume ed edizione limitata, solo 500 copie, ed è uscito ufficialmente il 12 aprile 2019.
Il prezzo è di 12 euro e lo potete trovare sul sito della TaTai Lab.

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Maria Francesca Focarelli Barone (BatMary)

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