Una dichiarazione chiara: “Dal nostro punto di vista non abbiamo commesso alcuna infrazione ovviamente. Ci sono discussioni in atto con la FIA su sei voci, se due rientrassero nel budget cap saremmo ampiamente al di sotto del tetto di spesa”. Così Helmut Marko a Singapore a proposito dell’oggetto del contendere tra la FIA e la Red Bull in relazione alle voci di spesa da inserire o meno nel budget cap 2021. La Federazione avrebbe dovuto presentare conti ed eventuali sanzioni nella giornata di ieri, ma attraverso un comunicato ha posticipato il tutto al prossimo 10 di ottobre, ovvero dopo che si sarà disputato il Gran Premio del Giappone.

Red Bull, caso budget cap: scuderia divisa in sei società differenti, tutti i dettagli

Red Bull (Credit foto – pagina Facebook Oracle Red Bull Racing)

Marko relativamente al 2021 aveva indicato a Marina Bay il fatto che la Red Bull si dividesse in Red Bull Racing Limited, Red Bull Technology Limited e Red Bull Powertrains Limited, ma nel 2022 lo scenario parrebbe essere addirittura raddoppiato. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, infatti, sottolinea questa particolarità della scuderia che ora si divide addirittura in sei ramificazioni di cui una sola porta effettivamente il nome Red Bull Racing Limited. A testimoniarlo è la Companies House, il registro delle imprese britannico.

Tra gennaio e maggio del 2022, infatti, si sono aggiunte altre tre realtà che fanno sempre capo al gruppo di Milton Keynes oltre alle tre già presenti nel 2021. Si sono aggiunte infatti la Red Bull Advanced Technologies Limited, la Red Bull Powertrains 2026 Ltd e la Red Bull Advanced Services Limited. A dirigerle sono sempre tre nomi oltre a Dietrich Mateschitz: Christian Horner, Helmut Marko e Alistair David Rew, direttore finanziario che fa parte della Red Bull dal 2007.

Di fronte alla proliferazione delle società comunque riconducibili alla Red Bull Racing Limited viene dunque spontanea una considerazione: se già sulla stagione 2021 ci sono delle palesi incongruenze a livello di budget, lo scenario relativo al 2022 potrebbe addirittura essere più ingarbugliato e di difficile definizione alla luce della nascita di ulteriori realtà.

Gabriele Viespoli

(Credit foto – pagina Facebook Oracle Red Bull Racing)

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