Il 10 luglio 1981, usciva nelle sale statunitensi Red e Toby (The Fox and the Hound), uno dei film d’animazione più strazianti della Disney, che rivela attraverso una semplicità assoluta, una profonda riflessione sullo stato naturale degli esseri.

Red e Toby: nemiciamici

Red e Toby nemiciamici- Photo Credits: it.Wikipedia.org

Il film segue l’amicizia tra una giovane volpe e un piccolo segugio. I due cuccioli crescono insieme, nonostante l’antipatia nutrita tra i loro padroni. Sarà proprio questo astio, a separare i due cuccioli, volti entrambi a crescere per quello a cui sono destinati: cacciare e scappare.

La caccia sarà il mezzo tramite il quale Toby e Red prenderanno al consapevolezza di dover essere nemici naturali, poiché i segugi erano volti alla caccia delle volpi. L’amicizia naturale coltivata tra i due in tenera età dimostrerà a bambini di tutto il mondo che nessuno può nascere nemico per natura. Sono gli altri ad imporre chi odiare e chi amare.

I due cuccioli, hanno sviluppato infatti un sincero rapporto, senza preconcetti l’uno dell’altro. Saranno forze esterne a plasmare i loro atteggiamenti, etichettandoli in una posizione ben precisa. Toby, una volta ricevuto l’ordine di cacciare Red, si cala nel ruolo che la società ha stabilito per lui. È  la società a rendere i due amici, nemici.

Le tensioni di questo rapporto e gli effetti che la società può avere sulla nostra percezione degli altri, riflettono lo stato sociale e politico degli Stati Uniti del 1977, anno in cui è iniziata la produzione del film.

Ci troviamo infatti, a pochi anni dalla guerra in Vietnam, protratta per tutto il conflitto in Iran. Il film è una dichiarazione contro la guerra, che mette in discussione la volontà dei soldati di combattere ciecamente e di sviluppare un odio verso gruppi di persone solo perché viene loro ordinato da forze esterne.

Una fedele realtà, senza lieto fine

Il film, differentemente da molte altre animazioni Disney, non si conclude con il classico lieto fine. Quello che ci rimane dalla visione, è infatti un senso di fedeltà al reale, molto più forte rispetto ai classici Disney del passato.

Alla fine del film, Toby protegge Red dal suo padrone, sfidando le richieste di quest’ultimo; tuttavia, i due non torneranno ad essere amici. Condividono l’accettazione del fatto che le cose devono andare così. Nella loro società non ci sarà mai una circostanza in cui potranno essere compagni a causa dei ruoli in cui sono nati.

La mancanza di un lieto fine volto all’amicizia riflette anche sul naturale allontanamento degli amici nel corso del tempo e sulla barriera che la società può giocare in ogni relazione.

Il film, sebbene straziante, trasmette un messaggio importante. Le lezioni di gentilezza e tolleranza che ci vengono impartite da bambini possono essere facilmente dimenticate quando si diventa adulti.

Red e Toby, esprime le difficoltà che si incontrano con il raggiungimento dell’età adulta e la perdita dell’innocenza, mostrate attraverso gli occhi di un mastino e di una volpe che si ritrovano in un’improbabile amicizia.

Noi spettatori siamo dunque volti alla riflessione su amicizie d’infanzia non durate. Possiamo chiederci, se tali amicizie sarebbero finite allo stesso modo, se la società fosse stata impostata in modo diverso.

Martina Capitani

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Ph: Red e Toby nemiciamici- Photo Credits: it.Wikipedia.org