Reggina, tifoso aggredito per colpa di una maglia indossata che inneggiava il ritorno in Serie B della compagine amaranto. È successo a Soverato, in Calabria, dove un infermiere è stato malmenato da un gruppo di ultras del Catanzaro, altra compagine calabrese che milita nel campionato di Serie C. Un evento che ha indignato il mondo del calcio: la società dello Stretto ha espresso la vicinanza al tifoso tramite un comunicato stampa.

Reggina tifoso aggredito per la maglia
La t-shirt che ha scatenato l’aggressione al tifoso

Reggina, tifoso aggredito: il comunicato del club

Ecco le righe che compongono il comunicato stampa emanato dalla Reggina, compagine neopromossa in Serie B:

“In seguito all’aggressione subita ieri a Soverato, il presidente Luca Gallo e la Reggina esprimono la propria vicinanza al tifoso amaranto Filippo Forti “colpevole” unicamente di indossare la maglia celebrativa per la promozione in serie B della propria squadra del cuore. La Reggina, nel condannare fermamente ogni forma di violenza, ripone la massima fiducia nel lavoro delle Autorità competenti, in attesa che sia fatta piena chiarezza sull’accaduto”.

Il racconto drammatico della vittima

Filippo Forti, l’infermiere aggredito dai supporters del Catanzaro, si è sbottonato ai microfoni de “La Gazzetta del Sud“. Ecco il racconto drammatico del tifoso della Reggina:

“Mi trovavo in uno stabilimento balneare di Soverato, avevo appena finito di pranzare in compagnia di alcuni amici, quando un uomo si è avvicinato intimandomi di togliere la t-shirt che indossavo. Sinceramente in prima battuta pensavo fosse uno scherzo e mi sono messo a ridere. In un istante mi sono trovato accerchiato da un gruppo di persone, credo fossero 5 o 6 che hanno iniziato a sferrare dei pugni contro di me. Sono stato preso alla sprovvista e le persone presenti che hanno assistito alla scena sono subito intervenute per difendermi. I proprietari del locale mi hanno trascinato verso la cucina, mentre quelle che mi hanno colpito si sono allontanate. Ricordo che avevano una t-shirt con la scritta ‘Ultras Catanzaro’, potevano avere tra i 30 ed i 40 anni. Denuncerò quanto successo ai carabinieri. E’ inammissibile essere aggredito perché tifoso della Reggina”.

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