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RetroNerd #22 – Beyond Good and Evil

Bentornati ad un nuovo appuntamento con RetroNerd, la rubrica che vi porta indietro nel tempo. Oggi torniamo a parlare di un grande titolo Ubisoft: Beyond Good and Evil.

Un po’ di storia…

Beyond Good and Evil è un titolo sviluppato da Ubisoft per Playstation 2, Xbox, Gamecube e PC nel lontano 2003, sotto la direzione di Michel Ancel (creatore della serie Rayman).
Nonostante al tempo il gioco venne acclamato dalla critica, tanto da ricevere una nomination come Game of the Year ai Game Developers Choice Awards del 2004, è stato comunque considerato un fallimento commerciale.
Ad oggi il titolo vanta una discreta cerchia di fan che lo considerano un cult.
Attualmente sono in sviluppo un prequel del gioco, annunciato all‘E3 del 2017 e un adattamento live-action prodotto da Netflix.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Schermata iniziale – Photo credit: web

Trama

Beyond Good and Evil è ambientato in un futuro distopico, sul pianeta di Hillys, dove esseri umani e animali antropomorfi convivono, cercando di sopravvivere alle costanti minacce della misteriosa razza aliena dei Dom’z, protetti soltanto dalle squadre mercenarie Alfa.
Nel gioco interpretiamo Jade, una giovane reporter investigativa che gestisce una casa famiglia per bambini i cui genitori sono stati rapiti dai Dom’z assieme a suo zio adottivo Pey’J, un maiale antropomorfo.
La ragazza verrà presto reclutata da un’organizzazione ribelle chiamata IRIS, che sospetta un losco collegamento tra le squadre Alfa e gli attacchi dei Dom’z, tentando di smascherare il tutto tramite un loro giornale clandestino.
Jade dovrà quindi infiltrarsi nelle basi dell’Alfa con lo scopo di raccogliere più informazioni possibili, fotografando qualsiasi elemento ritenga utile allo smascheramento delle squadre Alfa, che ormai dominano Hillys.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Beyond Good and Evil – Photo credit: web

Grafica

Lo stile grafico di questo titolo è unico nel suo genere. Le ambientazioni da esplorare sono svariate e molto particolari.
Tutti i personaggi, giocabili e non, sono graficamente curati nei minimi dettagli.
Il titolo mescola dei personaggi simpatici e colorati con un’ambientazione futuristica distopica, cupa e a tratti ansiogena.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Beyond Good and Evil – Photo credit: web

Gameplay

Beyond Good and Evil è un videogioco action-adventure con degli elementi rompicapo.
Il gameplay è composto da quattro sezioni: stealth, combattimento, fotografia e spostamenti con l’hovercraft.

Combattimento

Le fasi di combattimento, se affrontate nel momento in cui il gioco prevede lo scontro, non saranno troppo difficili.
Jade è equipaggiata sia con il Dai-Jo, un’arma da combattimento ravvicinato, che con il Lancia Gyro-Disk, per sparare ai nemici più lontani, due armi che bastano e avanzano per tutta la durata del gioco.
La parte dei combattimenti è dunque abbastanza semplice, questo perché non è il punto focale del gameplay del gioco, che si concentra, appunto, sulle fasi stealth e sulla meccanica delle fotografie, di cui parleremo più avanti.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Beyond Good and Evil – Photo credit: web

Stealth

Le fasi stealth coprono buona parte del gioco.
Nei panni di Jade dovremo infatti infiltrarci in zone pericolose senza essere visti, dato che i combattimenti con alcuni tipi di nemici saranno spesso molto difficoltosi.
Sono anche le fasi in cui si trovano svariati rompicapo, che siano per aprire una porta o, appunto, per passare fra i nemici senza essere visti.
Questa parte di gameplay offre decisamente un buon livello di sfida e mette alla prova il nostro ingegno, dato che alcuni enigmi non sono per nulla scontati.

Beyond Good and Evil – Photo credit: web

Fotografia

La fotografia è la meccanica più particolare e caratteristica del gioco, attorno a cui ruota la trama e tutto il gameplay.
Grazie alla macchina fotografica, infatti, Jade potrà non solo scattare le fotografie richieste dalla rete IRIS, ma anche analizzare l’ambiente, memorizzare le mappe e guadagnare denaro scattando foto alle varie razze animali che troverà lungo il suo percorso.
Decisamente una meccanica interessante, che dona al gioco una sua originalità.

Hovercraft

Durante il gioco ci si potrà spostare da una zona all’altra di Hillys grazie all’hovercraft di Pey’J.
Durante gli spostamenti sarà anche possibile imbattersi in dei particolari scontri marittimi, che saranno facili da vincere grazie ai potenziamenti acquistabili al Garage Mammago.
Una fase di gioco interessante, che contribuisce molto alle possibilità di esplorazione date dal gioco.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Beyond Good and Evil – Photo credit: web

In conclusione…

Beyond Good and Evil è decisamente un titolo da recuperare per gli amanti del retrogaming e non. Oltre alle meccaniche divertenti e particolari, la vera punta di diamante del titolo è proprio lo sviluppo della storia, di cui non ho parlato per evitare di fare spoiler.
La trama offre molti profondi spunti di riflessione ancora oggi attualissimi, donando anche tantissime emozioni.
Un titolo imperdibile.

Beyond Good and Evil Photo credit: web
Beyond Good and Evil – Photo credit: web

RetroNerd torna venerdì prossimo. Stay tuned!

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.

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