Day of the Tentacle“, sequel di “Maniac Mansion“, è stato sicuramente uno dei titoli LucasArts che il pubblico ha più apprezzato. Oggi facciamo un tuffo nel passato e lo andiamo a riscoprire!

Siamo di nuovo qui con un altro articolo di RetroNerd, la rubrica di retrogaming che esplora i titoli più amati dal pubblico videoludico di ieri e di oggi.
La scorsa settimana vi abbiamo parlato de “Il Segreto di Monkey Island“, questa volta torniamo con un’altra avventura della LucasArts: “Day of the Tentacle“.

Un po’ di storia…

Day of the Tentacle” è un’avventura grafica del 1993 realizzata dalla compianta LucasArts. Sequel di “Maniac Mansion“, ad oggi è uno dei titoli più amati dai fan del genere.
Il gioco utilizza il motore SCUMM, ideato appositamente per facilitare la creazione del primo titolo di questa divertentissima saga.
Oggi è possibile rigiocare il titolo grazie alla remastered prodotta da Double Fine Productions nel 2016. Nella remastered, oltre a poter switchare alla versione “classica” in qualunque momento durante la partita, possiamo ammirarlo con una grafica rinnovata e possiamo notare la scomparsa del caratteristico pannello azioni di SCUMM, del quale, tra l’altro, “Day of the Tentacle” è stato l’ultimo portatore.

Day of the tentacle - Photo credit: web
“Day of the tentacle” in versione originale… – Photo credit: web

La trama

Come già detto, si tratta del sequel di “Maniac Mansion” ed è ambientato 7 anni dopo le vicende di quest’ultimo. Del primo capitolo ritroviamo Bernard Bernoulli in veste di protagonista, con al suo fianco due esilaranti nuove figure: il metallaro Hoagie e la svampita studentessa di medicina Laverne.
La trama ruota attorno ai piani del malvagio Tentacolo Viola, creazione del dr. Fred Edison, che, dopo aver bevuto rifiuti tossici, diventa un genio del male (e il primo tentacolo con le braccia).
L’obiettivo di Bernard e dei suoi amici è quello di tornare indietro nel tempo grazie al Cron-o-binetto ed impedire che Tentacolo Viola attui la conquista del mondo.
Purtroppo il piano iniziale non andrà a buon fine e i tre amici si ritroveranno sparpagliati tra passato, presente e futuro, costretti a cercare un modo per tornare alla normalità.
Una trama divertentissima, che fa il verso a svariati film di fantascienza (al contrario del primo capitolo che prendeva in giro i film horror di serie B).

Curiosità

Come buona parte dei giochi realizzati da LucasArts, non possono mancare un gran numero di citazioni ed Easter Eggs.
Per esempio, interagendo con il computer presenta in game è possibile giocare interamente a “Maniac Mansion“, includendo in questo modo due giochi in uno.
Fra le numerose citazioni non possono ovviamente mancare quelle a “Il Segreto di Monkey Island” e alla saga di “Sam & Max“, per non parlare del simpatico casco da Stormtrooper proveniente direttamente dall’universo di Star Wars.

Avventure grafiche e difficoltà

Day of the Tentacle” offriva sicuramente un bel livello di sfida per i videogiocatori.
L’idea di poter interagire con tre personaggi collocati in tempi diversi è stata sicuramente un aumento della difficoltà per molti giocatori, che si ritrovavano non solo a dover cercare gli oggetti giusti, ma anche a capire in quale epoca questi si trovassero.
Il livello di sfida offerto dalle avventure grafiche era motivo di apprezzamento per gli amanti del genere, che spesso e volentieri si ritrovavano bloccati in determinati punti del gioco anche per intere settimane.
Le avventure grafiche di allora erano indirizzate ad un pubblico più paziente, che non aveva remore a restare fermo per giorni su un gioco pur di risolverlo da solo e che ricorreva alla ricerca (spesso difficoltosa) delle soluzioni solo in casi di particolare stress.

…e in versione remastered! – Photo credit: web

Vi è piaciuto questo approfondimento? Quali altri titoli ci consigliate? RetroNerd torna la settimana prossima!

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