Bentornati ad un nuovo appuntamento con RetroNerd, la rubrica sui videogiochi che vi fa viaggiare indietro nel tempo.
Con l’articolo di oggi torniamo nell’ormai lontano 2005 con un titolo di Double Fine: Psychonauts.

Un po’ di storia…

Psychonauts è un titolo sviluppato da Double Fine Productions e pubblicato da Majesco nel 2005.
La Double Fine è la casa di sviluppo fondata da Tim Schafer, una delle grandi menti dietro alle avventure grafiche di LucasArts, e ideatore di questo titolo.
Il gioco è stato sviluppato per PC, Playstation 2 e Xbox.
Si tratta di un platform misto gioco d’avventura molto particolare, dalle tinte un po’ creepy.
Il titolo non è mai stato tradotto ufficialmente in italiano, ma è disponibile dal 2007 una patch di traduzione a cura di una compagnia amatoriale.
Il gioco riscosse un grandissimo successo tra la critica, ma non fu altrettanto fortunato dal punto di vista delle vendite, probabilmente per una controversia di cui parleremo più avanti…

Menù principale – Photo credit: web

Trama

Nel gioco interpretiamo Razputin Aquato, un bambino che si intrufola in un campus per psiconauti. Gli psiconauti sono degli individui dotati di una caratteristica particolare: sono capaci di utilizzare i poteri della mente, come la telecinesi, la levitazione e la pirocinesi.
Raz è un ragazzino speciale, particolarmente abile nell’utilizzo dei poteri della sua psiche, quindi, quando gli insegnanti scoprono che è al campeggio senza il consenso dei genitori, decidono di farlo venire a prendere dal padre, ma di lasciargli frequentare i corsi nell’attesa.
Nel campus, però, cominciano ad accadere fatti misteriosi: scompaiono bambini.
Raz dovrà quindi svelare il mistero e salvare i suoi amici, tra cui anche la sua amata Lili.
Ce la farà?

Raz e Lili – Photo credit: web

Modalità di gioco

Il gameplay è sicuramente l’elemento che rende questo titolo particolare e unico nel suo genere.

I poteri

In Psychonauts, il protagonista ha vari poteri che può apprendere e successivamente utilizzare, in particolare sono 8: raggio PSI, levitazione, telecinesi, pirocinesi, invisibilità, scudo, chiaroveggenza e confusione.
Potremo quindi usare lo scudo per proteggerci, levitare su una sfera di energia per andare più veloci e dare fuoco agli oggetti che ci ostacolano.
Tutti i poteri sono divertentissimi da utilizzare e fondamentali per andare avanti nel gioco.

I mondi di gioco

Ma la vera chicca del gioco è che i livelli sono all’interno delle menti dei personaggi e sono tutti differenti fra loro.
Avremo infatti un mondo ambientato in un gioco da tavola, uno ambientato in un teatro, uno in una cittadella artistica spagnola e così via, ogni livello con un suo stile grafico unico e specifico.
Ogni personaggio ha un problema mentale, che Raz deve risolvere sconfiggendo ciò che li turba, come, ad esempio, una paura o uno strano episodio del passato.
Solo così potrà svelare il mistero dei bambini scomparsi e ritrovare la piccola Lili

Schermata di gioco – Photo credit: web

Ma se è così bello, perché ha venduto poco?

Il gioco, data la sua facciata umoristica e abbastanza infantile, era stato indirizzato a un pubblico di giovane età.
Peccato che tra la trama creepy e alcuni mondi di gioco decisamente cupi, l’atmosfera non fosse tra le più serene per un bambino dell’epoca (dico così perché ora le indicazioni d’età sono molto meno rispettate e probabilmente i bambini sono più coraggiosi e si impressionano decisamente meno).
Dicono sia proprio questo il motivo del flop fra il pubblico.
Psychonauts però ha, tutt’oggi, una bella schiera di fan appassionatissimi.

Raz nel campeggio – Photo credit: web

Psychonauts 2

Psychonauts potete oggi trovarlo su Steam, ed è abbastanza autoconclusivo, ma un sequel delle avventure di Raz Aquato non dispiacerebbe a nessuno. Entro la fine del 2020 è stato infatti confermata l’uscita del secondo capitolo del gioco, atteso da molti.
Speriamo non ci deluda (e non venga rimandato).
Vi lascio qui il trailer.

Conoscevate Psychonauts? Quanti di voi ci avevano giocato e quanti lo recupereranno? Fatecelo sapere!

Seguici su
InfoNerd
Instagram
Facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA