Richard Dean Coronavirus – Il mondo del motorsport ha subito un graduale blocco a causa della diffusione del Coronavirus nelle ultime settimane. Tra le competizioni che sono state toccate dal Coronavirus troviamo il FIA World Endurance Championship che ha dovuto rivedere il calendario della stagione attualmente in corso.

Richard Dean sul blocco per Coronavirus

Il co-fondatore di United Autosports Richard Dean ha provato ad analizzare la situazione ai microfoni di Sportscar365. In una situazione che sembra molto critica, Dean ha sollevato alcuni spunti interessanti sull’attuale situazione della sua scuderia e di tante altre scuderie facenti parte delle competizioni endurance.

Richard Dean United Autosports
Richard Dean – Photo Credit: United Autosports

“Attualmente siamo un terreno inesplorato ed è difficile attendersi che qualcuno paghi per qualcosa che non potrà ottenere, che sia uno sponsor oppure un pilota. Noi generiamo ricavi sulle corse automobilistiche, ma attualmente non possiamo fornire questo servizio. Tuttavia, tutto il mondo è in questa situazione. Fortunatamente abbiamo delle ottime relazioni sia con i nostri piloti e sponsors, per cui penso che tutti cercheranno di aiutarsi a vicenda. Non sapere cosa succederà e quanto tempo questo durerà ci mette comunque in una situazione difficile”Richard Dean

Tra gli altri spunti interessanti Dean ha anche sottolineato le difficoltà della scuderia di poter mantenere la propria struttura sportiva per un tempo indeterminato senza ricavi. Oltretutto, così come tante altre scuderie in ELMS e WEC, United Autosports ha molti dipendenti “stagionali” con contratti che possono variare dai 30 ai 130 giorni all’anno in base alle funzioni. Questo blocco delle corse mette potenzialmente a rischio anche la partecipazioni a competizioni future?

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