Pallavolo

Il ricorso della Sir Safety Perugia si ferma davanti al CONI

In questi ultimi giorni tanti sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco nel mondo del volley nazionale, per citarne qualcuno, sedi e date delle finali di Supercoppa 2020, la Coppa Italia, la chiusura del mercato, la ripresa del campionato in quali misure, ma soprattutto il ricorso della Sir Safety Perugia al CONI riguardo le posizioni della classifica finale dello scorso campionato.

Il ricorso della Sir Safety Perugia

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Photo Credit: Sir Safety Perugia Volley Club Official Site

Ma partiamo dall’inizio. Tutto è nato una decina di giorni fa, quando in sede dei sorteggi per la prossima CEV Champions League, la Sir Safety Perugia veniva inserita dalla Federazione Continentale nella quarta fascia, cosa che, una volta terminate le partite dei preliminari per l’assegnazione dei posti rimanenti a completamento della fase a gironi, in sede di sorteggio, sicuramente o diciamo con molta probabilità, la società del patron Gino Sirci potrebbe capitare in un girone molto impegnativo.

Le altre squadre italiane partecipanti alla manifestazione sono la Lube Civitanova e Modena Volley, inserite in prima fascia e la Itas Trentino, che qualora riuscisse a passare il turno preliminare, verrà inserita anche lei in fascia 1.

Da qui la causa perorata dalla Sir Safety, la quale sostiene che essendo il campionato terminato improvvisamente, non rispecchiasse la classifica veritiera in quanto la squadra umbra, avendo una partita in meno rispetto a chi la precedeva, ottenendo una vittoria, l’avrebbe lanciata al secondo posto e di conseguenza in prima fascia nei sorteggi Champions.

Ovvio il riferimento a Modena Volley che di questa situazione è stata la squadra che ne ha beneficiato.

Questo ha portato a presentare il ricorso della Sir Safety Perugia al CONI, presso il Collegio di Garanzia dello Sport, nei confronti della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) affinché si pronunciasse in modo definitivo su quanto avanzato dagli stessi umbri.

La reazione Modena Volley

Nel frattempo però non si è fatta attendere la risposta della Modena Volley, tirata in ballo, che attraverso le parole del suo massimo rappresentante, il presidente Catia Pedrini, ha voluto ribadire la regolarità del campionato stesso e ad attenersi alle regole della stessa manifestazione. Le sue parole in sintesi:

Esiste un regolamento che dice che in caso di forza maggiore per cui si interrompe il campionato la classifica viene congelata e non si assegnano i trofei. Questo è il regolamento. C’è una regola chiarissima che se il campionato viene congelato vale la fotografia di quel momento, quindi se una vuole la classifica avulsa credo debba cambiare il regolamento o lo statuto, e poi utilizzare la classifica avulsa. Ad oggi non è così. Quindi nessuna ingiustizia è stata commessa, si sono solo rispettate le regole.”

La sentenza del CONI

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Photo Credit: web

A mettere comunque la parola fine al ricorso della Sir Safety Perugia e di conseguenza a tutte le polemiche sorte riguardo l’argomento, ci ha pensato il CONI in data 29 luglio 2020, dopo l’udienza tenutasi dalla Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal Presidente Mario Sanino, respingendo il ricorso presentato dalla società Sir Safety Umbria Volley Perugia Soc. Coop. Dilettantistica S.p.A. nei confronti della Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV), ““dichiarando definitive le classifiche di tutti i campionati all’odierna data di conclusione dall’attività agonistica, nonché avverso ogni altro provvedimento consequenziale e connesso, oltre che presupposto.

Con questa sentenza la società umbra, pur lamentando a suo avviso, una clamorosa ingiustizia, parteciperà al sorteggio della prossima CEV Champions League inserita in quarta fascia, ma siamo convinti che, con la qualità e la forza del suo organico, riuscirà ad emergere anche qualora dovesse essere inserita in un girone di ferro.

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