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Riders Republic Recensione, ESTREMAMENTE divertente!

Riders Republic è un gioco ESTREMO che merita una recensione ESTREMA, per far capire a tutti cosa significa divertirsi in modo ESTREMO. Un gioco che prende quanto di meglio aveva iniziato Steep, ampliandone però l’ordine di scala di diverse unità. Di certo, non un gioco perfetto, ci mancherebbe. Ma un altro di quei titoli che, come ho avuto modo di esplicitare in altre recensioni, risponde alla necessità dei videogiocatori che si sono stancati della “profondità forzata”. A volte non vogliamo piangere con una protagonista in fin di vita, costantemente braccata da nemici che desiderano *inserire obiettivo qui*. Non sempre è indispensabile che ci sia una principessa da salvare, una guerra da vincere, un potere da sbloccare. 

A volte, serve solo una scarica di divertimento disinteressato: un intrattenimento d’altri tempi. Un intrattenimento in cui Riders Republic è indiscusso maestro. Non tutti i videogiochi sono opere d’arte, e non tutti lo sono allo stesso modo, anche allargando la definizione del termine. Per non uscire dalla similitudine, quindi, Riders Republic è un graffito sul muro del mondo videoludico: coloratissimo, esplosivo e appena disegnato, con la vernice che cola ancora dai bordi; sbarazzino e indomabile, mai statico. Riders Republic è un videogioco modernissimo, che ha però il sapore del titolo arcade da sala giochi di un tempo, mordi e fuggi. Che poi, vi sfido ad allontanarvi dal gioco in modalità seriamente mordi e fuggi: è impossibile. 

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Riders Republic Recensione, gli sport più ESTREMI

A calamitarvi nelle imprese che potete eseguire in gioco ci sono alcuni tra gli sport più ESTREMI possibili. Ovviamente, resi ancor più ESTREMI dalle modalità di svolgimento degli stessi; nel senso, non immaginate di poter giocare a “salta la corda sul tronco rotolante nella vasca dei pirana”. Che spero, oltretutto, non sia un vero sport (ma mai dire mai). Vi assicuro, infatti, che cavalcare una mountain bike lanciata a forza giù da una montagna a picco su uno strapiombo, un canyon sabbioso o una valle innevata che sia, è decisamente più estremo della vostra gita fuori porta in bicicletta. A maggior ragione, se scegliete di giocare in prima persona, godendovi in pieno l’art direction targata Ubisoft votata al “fotorealismo con licenza di spettacolarità”

Se, poi, pedalare non vi basta sappiate che avete in dotazione anche una sontuosa tuta alare motorizzata, e un set di sci, snowboard e altre attrezzature da neve sempre a disposizione. Chiaramente, il bello del gioco è provare le sfide proposte in ogni categoria presa singolarmente, certo. E già così tra corse in bici tradizionali (chi arriva primo vince); esibizioni a punti “all’ultima acrobazia” sugli sci; traversate al limite della follia di strettissime moline, ampie vallate e via dicendo con la tuta alare le attrazioni in Riders Republic non mancherebbero. Ma Ubisoft ha alzato l’asticella, e non di poco, con una serie di gare multidisciplinari INCREDIBILMENTE divertenti. Complice la mappa del mondo di gioco altimetricamente stratificata, dalla natura e dal clima mutevole, le possibilità di intrecciare una corsa in bici con uno Slalom Gigante sugli Sci o una planata verso uno strapiombo veerticale non mancheranno. 

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Arcade Multiplayer portato ALL’ESTREMO

Ma mettiamo il caso che voi siate realmente ESTREMI. Che non vi accontentiate di gioire in single player dell’adrenalina pompata nelle vene da un’acrobazia ben riuscita (magari in modalità atterraggio manuale, che impone una certa abilità per non finire con il sedere nel fango). Poniamo che desideriate sfidare su quella discesa sterrata tra gli alberi un amico, o due, o trenta. Allora, ho una buonissima notizia per voi: Riders Republic è multiplayer nell’anima, fin dai primi stadi di progettazione. Ubisoft lo ha messo bene in chiaro sin dai primissimi trailer, e non poteva essere meglio di così.

Quasi come fosse un MMO degli sport estremi, Riders Republic ci avvolge costantemente in una nuvola di altri giocatori che, anche quando esploriamo la mappa senza competere in una disciplina, ci deliziano con acrobazie, ci divertono con rovinose cadute e ci ricordano da vicino la real life experience dello sci montano gomito a gomito con il tedesco di turno (per citare uno sport a caso). 

Oltre a garantire che le sfide affrontate in gioco rimangano sempre di difficoltà scalabile, dalla più bassa disponibile con l’IA in gioco, alla più alta con player reali agguerriti e desiderosi di sconfiggerci, la scelta di inserirci in un contesto multigiocatore di massa rende più che mai vive e vibranti tutte le ambientazioni costruite per Riders Republic. Allontanando non solo lo spettro della ripetitività (vista una sfida viste tutte? Giammai con le sfide su misura costruite dai giocatori!), ma anche consentendo a Riders Republic di trasformarsi in un piccolo Game As Service sportivo-arcade, costantemente pulsante di vita e giocatori.  

Esplorazione ESTREMA

Senza dimenticare, però, che Riders Republic, come Steep prima di lui, si propone anche di deliziare il giocatore con panorami mozzafiato e scorci “instagrammabili”. Le bellezze naturalistiche delle montagne imbiancate, delle discese rocciose, dei boschi di Riders Republic offrono moltissimi punti di vista privilegiati dai quali attivare senza remore la modalità foto. E, anche, alcuni punti notevoli previsti dal gioco e marchiabili con un pin sulla mappa, raggiunti i quali potremo leggere una breve descrizione della location specifica. Raggiungere alcune delle postazioni di osservazione privilegiate, però, non sarà così semplice. Servirà buona lena e tanta voglia di padroneggiare i comandi dello strumento (bici, tuta o sci) più adatto. A volte, sarà addirittura indispensabile avere le dita pronte per switchare da una dotazione all’altra a mezz’aria, sfruttando una comoda ruota di selezione.

E se ho già avuto modo di lodare la cura riposta nell’estetica di location, modelli dei personaggi e dei loro mezzi (tutti customizzabili con centinaia di possibilità da sbloccare) devo toccare un tasto dolente. Un dente che, è eviDENTE (scusate la battuta), non ha mai recuperato dopo una caduta, e fa male dall’inizio alla fine dell’esperienza. Non aspettatevi, come non mi aspettavo io, un realismo simulativo nella guida dei personaggi: non lo troverete. E non è nemmeno questo il problema, dato che evoluzioni, atterraggi, salti e corse a gran velocità scorrono indolori sia che vogliate giocare in terza, che in prima persona. I nodi vengono al pettine quando la velocità scema, e ci troviamo ad affrontare sfide di precisione, magari ideate dagli utenti; il tutto affrontando hitbox ballerine, nemiche giurate della suddetta millimetricità. Ahia.

Riders Republic Recensione, in conclusione: ESTREMO in ogni senso!

Riders Republic è un gioco ESTREMO in molti sensi. Estremo quanto a divertimento scevro di dietrologie, significati da interpretare, storie da ricordare. Estremo quanto a immediatezza, dal momento che non vi troverete mai nella condizione di sentirvi inadeguati a una sfida, qualunque essa sia. Che la perdiate o la vinciate, che siate contro altri giocatori reali o contro l’intelligenza artificiale, riuscirete comunque a divertirvi in un modo o in un’altro, trovando la specialità più adatta a voi, o impegnandovi per migliorare i vostri punti deboli. 

Esplorare il mondo di gioco, poi, aiuta poi a spezzare la monotonia che potrebbe insinuarsi dopo qualche gara ripetuta con la stessa disciplina; e permette di fare pratica con le movenza dei mezzi a vostra disposizione. Riders Republic non vi sorprenderà, nè forse vi lascerà a bocca aperta come altri titoli puramente simulativi ben più complessi e arzigogolati. Ma in sua compagnia passirete qualche ora in spensieratezza, immersi nella natura selvaggia e circondati di altri pazzi scriteriati come voi. RIders è, infine, un titolo ESTREMAMENTE non Goty. Ma a un certo punto, anche chissenefrega. Fletto i muscoli e sono nel vuoto! Yahoooooooo!

RIDERS REPUBLIC RECENSIONE | TESTATO SU PC

+Divertente e immediato
+Tantissime attività per ogni categoria di mezzo a disposizione
+Le gare ibride e quelle dei giocatori aggiungono varietà

-Qualche bug di troppo, e certe hitbox non aiutano le gare di precisione
-Alla lunga, per alcuni, potrebbe rivelarsi ripetitivo

VOTO: 8.5

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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