Rifiuti, ancora problemi nella Capitale: a rischio l’accordo con le Marche

A rischio l’accordo per portare i rifiuti fuori Roma, secondo il quale le Marche dovrebbero prenderne una parte, trattarla e restituirla ad Ama. L’azienda, che dovrebbe smaltirli per conto suo, non sa dove portarli.

Sempre più lontano sempre la realizzazione dell’accordo sui rifiuti tra Lazio e Marche. L’accordo tra Regioni era stato fatto a fine agosto e prevedeva la possibilità di trattare, negli impianti marchigiani, 5.500 tonnellate al mese fino a febbraio. Invece ora è tutto bloccato.

Rifiuti nella Capitale
Photo Credit: tpi.it

L’Ama, che avrebbe poi dovuto smaltire i rifiuti per conto suo, non sa dove portarli. Infatti, il 31 dicembre chiuderà l’unica cava a sua disposizione, quella di Colleferro.

Un accordo simile era stato già fatto con l’Abruzzo. Il problema in questo caso è che, attualmente, Roma non ha una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti, né per quelli trattati fuori che per quelli trattati in casa.

La posizione della Sindaca Raggi

La Sindaca Raggi mantiene sempre la sua posizione e non vuole una discarica, neppure temporanea, a Roma.

L’unica alternativa fattibile sembra quella di portare i rifiuti da smaltire all’estero. Anche in questo caso, però, sorgono dei problemi: infatti, i quantitativi resi disponibili dalle città a cui Ama si è rivolta, offrono pochi spazi (come 3mila tonnellate per l’intera durata dell’accordo, che è il quantitativo prodotto in una sola giornata nella Capitale).

Senza l’accordo con le Marche cresce sempre di più il rischio di emergenza, soprattutto dato il periodo Natalizio sempre più vicino in cui si sa, la produzione dei rifiuti aumenta.

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