La donna che lo scorso 8 marzo è stata protagonista di una sparatoria nei pressi dell’abitazione di Rihanna a Beverly Hills, è stata accusata di tentato omicidio.
Ivanna Lisette Ortiz ha sparato con un fucile semiautomatico, dei colpi contro la villa della popstar a Los Angeles nella mattinata della scorsa domenica, quando la voce di Umbrella ed il suo compagno A$AP Rocky erano in casa. Nella giornata del 10 marzo la donna è apparsa in tribunale, dove la Ortiz è stata accusata di tentato omicidio insieme ad altri dieci capi d’imputazione per aggressione con arma da fuoco semiautomatica e tre capi d’imputazione per sparatoria contro un veicolo abitato o un’abitazione.
Rihanna, sulla donna della sparatoria pendono dieci capi d’accusa
Secondo Sky News, le tre accuse di sparatoria riguardavano la casa di Rihanna, la sua roulotte, in cui si trovava in quel momento, e la proprietà del suo vicino, mentre le accuse di aggressione riguardano la popstar, la sua famiglia, due membri dello staff e due vicini di casa. Jamarcus Bradford, il difensore della Ortiz, aveva sostenuto inizialmente la non colpevolezza della sua assistita, ma la dichiarazione è stata ritirata in vista dell’udienza preliminare prevista per la fine del mese. La donna è in detenzione e per il suo rilascio è richiesta una cauzione di 1,8 milioni di dollari
La Ortiz è stata accusato di essersi avvicinata alla parte anteriore della casa e di aver sparato più volte, prima di fuggire, secondo quanto riportato da BBC News. La sua Tesla bianca è stata successivamente ritrovata ad circa otto miglia dalla casa di Rihanna presso il centro commerciale Sherman Oaks Galleria, dove la donna è stata presa in custodia. “Aprire il fuoco in qualsiasi quartiere popolato è estremamente pericoloso, mette a rischio vite umane e sarà perseguito penalmente”, ha affermato il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan J. Hochman.
Gli inquirenti hanno osservato che al momento della sparatoria nella casa di Rihanna e nella proprietà adiacente erano presenti delle persone. “Questa violenza imprudente non sarà tollerata nella nostra comunità. I cecchini troveranno la loro prossima destinazione nelle nostre prigioni e prigioni,” ha aggiunto Hochman





