Musica

Tutto ciò di cui ha bisogno Ringo Starr è ancora Peace and Love

Era soprannominato il “Beatle triste”, ma chi segue la sua carriera, nonché i suoi canali social, può ricordare un Ringo Starr sempre sorridente e con le dita alzate in segno di vittoria, oltre al motto “Peace and Love” come sua personale firma. Immancabili occhiali da sole e stile rock, il batterista più famoso al mondo oggi compie 80 anni.

The Beatles - Photo Credits: web
The Beatles – Photo Credits: web

Un talento ingiustamente sottovalutato

Messo in ombra dalla grandezza compositiva della coppia Lennon-McCartney e dal singolare talento di George Harrison, il batterista è stato erroneamente ritenuto da alcuni qualche gradino sotto rispetto ai compagni scarafaggi. Ci si dimentica spesso, però, che il personalissimo modo di suonare la batteria di Ringo ebbe un importante ruolo nel sound caratteristico dei Beatles. Senza considerare che la sua precisione d’esecuzione rendeva le sessioni di registrazione molto più semplici, non richiedendo più di qualche take per arrivare alla versione definitiva dei brani che sarebbero andati su disco.

Il suo stile è considerato da molti suoi colleghi estremamente creativo. In particolare, è stato il primo batterista mancino a suonare da destrorso, rendendo così i suoi virtuosismi davvero unici, con dei “fill particolari” netti ed esuberanti. Starr ha, generalmente, mostrato di prediligere la musicalità alla tecnica, avendo sempre in mente un’idea melodica del suo strumento che è diventato il sound peculiare di moltissimi brani dei Beatles, tanto da renderli riconoscibili anche soltanto ascoltando le battute della batteria (ad esempio in Come Together, Here Comes the Sun e A Day in the Life). Non sarà di certo un caso se figura al 14° posto nella classifica dei migliori batteristi al mondo redatta nel 2011 da Rolling Stone.

“Perfino oggi, quando siamo in studio – e sono sicuro che lo faccia ogni band al mondo, se vogliono quel tipo di fill – mi dicono “Ehi, fai una cosa alla Ringo qui”. Dave Grohl

The Beatles – Come Together

Gli inizi e il ruolo nei Beatles

Nato in una zona povera ed operaia di Liverpool, Richard Starkey ebbe un’infanzia segnata da una salute abbastanza cagionevole. Fu durante uno dei suoi lunghi ricoveri che ricevette in regalo una batteria e iniziò a studiarla ed esercitarsi.

Dagli anni ’50 si fece le ossa suonando in diversi gruppi skiffle (lo skiffle è un genere musicale considerato antesignano del rock ‘n’ roll originario degli Stati Uniti). Adottò il nome di Ringo Starr proprio sotto suggerimento di un membro degli Hurricane, con i quali appunto suonava (il nome Ringo deriverebbe dalla sua abitudine di indossare diversi anelli: ring/anello). Quando Lennon e McCartney, nel ’62, gli proposero di sostituire Pete Best alla batteria, Starr era già considerato il miglior batterista della scena di Liverpool.

“Ricordo il momento, ero lì in piedi e guardai John e poi George, e il nostro sguardo diceva ‘Dannazione. Che roba è questa?’ E quello fu il momento, quello fu l’inizio, davvero, dei Beatles.” Paul McCartney

Ringo Starr nel 1964 durante il primo tour dei Beatles negli Stati Uniti. Ph: © Mike Mitchell
Ringo Starr nel 1964 durante il primo tour dei Beatles negli Stati Uniti. Ph: © Mike Mitchell

Per i Beatles compose solo due canzoni (Don’t Pass Me By e Octopus’s Garden) ma in ogni album gli fu riservata una canzone da cantare come lead voice (tra le altre: With a Little Help From My Friends). Nonostante abbia sempre avuto un’intesa particolare con Lennon, i cui brani erano quelli che prediligeva suonare in quanto un po’ più rock ‘n’ roll, Starr è sempre stato il Beatle più diplomatico, quello che andava maggiormente d’accordo con tutti gli altri.

“John aveva i suoi alti e bassi, ma Ringo era sempre molto dolce. E credeva sul serio nella pace e nell’amore.” Yoko Ono

Ringo Starr & His All Starr Band – With a Little Help From My Friends

La carriera solista

Ringo pubblicò il suo primo album solista, Sentimental Journey, poco prima dello scioglimento dei Beatles nel 1970 e apparve anche in seguito in alcuni dischi dei suoi ex sodali. Il successo arrivò, però, a partire dal ’71 con i singoli It Don’t Come Easy e Back Off Boogaloo e soprattutto nel ’73 con l’album Ringo.

Alla musica Ringo ha sempre affiancato una discreta carriera nel mondo del cinema, prendendo parte a molti film sin dai tempi dei Fab Four. Negli anni ’80 si dedicò principalmente a collaborazioni in album di altri artisti e nel decennio successivo fu impegnato, insieme a Paul McCartney, al progetto di Anthology dei Beatles. Successivamente ha continuato a collaborare con molti fra i migliori artisti al mondo fino ai giorni nostri: Eric Clapton, Willie Nelson e David Gilmour, per citarne solo alcuni. Inoltre, dal 1989 guida la Ringo Starr & His All Starr Band, un supergruppo dove “ognuno sul palco è una star nel suo ambito” e che da decenni ormai si esibisce nelle maggiori arene di tutto il mondo.

Ringo Starr - Photo Credits: web
Ringo Starr – Photo Credits: web

L’ultimo disco di Ringo è What’s My Name del 2019, che vede ancora una volta la partecipazione dell’amico Paul McCartney in Grow Old With Me, un brano scritto da John Lennon e pubblicato postumo in una raccolta. Il batterista ha raccontato che Jack Douglas gli portò una registrazione di una demo in cui si sentiva la voce di John che, prima di cantare, diceva “Oh, sarebbe fantastica per Richard Starkey! Ringo, sarebbe perfetta per te!”. Aneddoto che convinse Starr ad inserirla nel suo nuovo lavoro e che riesce a commuoverlo ogni volta che lo racconta.

Ringo Starr – Grow Old With Me

All You Need is Love anche ad 80 anni

Quello di oggi è un compleanno speciale per Sir Ringo Starr che compie 80 anni, stupendamente portati in giro ancora a fare musica. Per l’occasione, viste le particolari contingenze dovute alla pandemia, ha organizzato un concerto benefico on line che prevede le sue personali esibizioni e quelle di alcuni suoi grandi amici, fra i quali, come sempre, Paul McCartney e poi Ben Harper, Sheril Crow, Elvis Costello, Gary Clark Jr, Willie Nelson e tanti altri. Il “Ringo’s Big Birthday Show” raccoglierà fondi per Black Lives Matter, The David Lynch Foundation, Music Cares e Water Aid.

Ancora una volta, quindi, con il motto Peace and Love come “guiding Starr”.

Emanuela Cristo

seguici su:
twitter
instagram
facebook
Metropolitan Music

Back to top button