Musica

Paul McCartney, una vita sulla cresta dell’onda

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È uno dei membri fondatori di quella che è con tutta probabilità la band più famosa di sempre. La sua carriera è costellata di successi. Ha vinto tutto quello che poteva essere vinto. Di lui Bono Vox ha detto: “questo è l’uomo che ha inventato il mio lavoro”. Ha suonato con una moltitudine di artisti. Anche se forse sarebbe più corretto dire che una moltitudine di artisti ha suonato con lui. A 50 anni dal suo debutto solista, Paul McCartney è ancora sulla cresta dell’onda e noi non potremmo essere più grati.

La fine dei Beatles

È forse impossibile dire qualcosa che non sia stato già detto su Paul McCartney, e d’altra parte questa non è la pretesa di chi scrive. Degli anni dei Beatles e di quanto la loro musica abbia cambiato per sempre le regole del gioco ancora di più si è detto ma è sempre bene tenerlo a mente. Almeno per darci la cifra di quanto possa essere stata uno shock la notizia diffusasi ad aprile 1970 di Macca che lascia il gruppo. In realtà le inquietudini e le insoddisfazioni all’interno della band avevano già minato definitivamente l’armonia, ma sarà Paul a dare la notizia ufficiale.

“Sii fedele a te stesso”. Penso che questa frase si adattasse bene ai Beatles. Eravamo sempre molto fedeli a noi stessi e penso che la nostra brutale onestà fosse importante. Continuare per la nostra strada, e dire davvero quello che pensavamo

Paul McCartney - Photo Credits: paulmccartney.com
Paul McCartney – Photo Credits: paulmccartney.com

McCartney, il debutto solista

Una settimana dopo aver scosso il mondo intero con la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire, Paul pubblica il suo primo album solista: McCartney, appunto. Registrato per lo più in casa, raccoglie dei brani che l’artista ha scritto durante il periodo dei Beatles ma che non sono mai stati incisi. Aiutato solo dalla moglie Linda per alcuni cori, Macca suona da solo tutti gli strumenti. Tanti sono gli esperimenti sonori che riempiono l’album, dando modo a Paul di sfogare tutta la propria vena creativa e le sue aspirazioni più pop: dita che tamburellano, tintinnio di bicchieri d’acqua, porte che cigolano.

Tra i brani spicca Maybe I’m Amazed, dedicata alla moglie Linda che l’ha aiutato a superare il difficile periodo della fine dei Beatles e di cui lui parla come “la canzone per la quale mi piacerebbe essere ricordato”.

A chi gli chiede quali sono i temi dell’album, risponde: “casa, famiglia, amore”. La critica lo accoglie tiepidamente, il pubblico lo promuove. L’altra metà della coppia di autori più famosa di sempre, John Lennon, lo definisce “rubbish”, spazzatura. George Harrison critica soprattutto la scelta di McCartney di suonare tutti gli strumenti senza avvalersi di altri musicisti. Non sapremo mai quanto le tensioni fra i fab-four abbiano influito sui giudizi degli ex sul lavoro di Macca.

Ram e gli Wings

Probabilmente l’album più personale e autobiografico di Paul, anche se inizialmente non viene accolto bene dalla critica, è Ram del ’71. Disco estremamente creativo e intenso che scioglie tutte le tensioni, la rabbia e il dolore che McCartney ha accumulato per la fine dei Beatles. Spazia dal folk al jazz, dal blues al pop e dà modo all’artista di sperimentare tutta la propria estensione vocale.

Dal ’71 all’80, insieme alla moglie Linda e altri tre membri, forma gli Wings, che incideranno 10 album e, dopo un debutto un po’ in sordina, arriveranno ai primi posti nelle classifiche di tutto il mondo. Il brano Mull of Kintyre supera il precedente record di vendite appartenuto proprio a She loves me dei Beatles, divenendo il singolo di maggior successo nel Regno Unito.

Paul McCartney - Photo Credits: paulmccartney.com
Paul McCartney – Photo Credits: paulmccartney.com

Gli anni’80 e i sodalizi artistici

Dopo la morte di Lennon, McCartney si prende un periodo di pausa dalla musica. In seguito scioglie i Wings e inizia una serie di collaborazioni con molti artisti, tra i quali l’amico Ringo Starr, oltre a Stevie Wonder e Michael Jackson. Con Elvis Costello incide 7 canzoni. Partecipa al Live Aid dell’85 con una versione solo piano di Let it be.

Nell’87 registra una serie di brani nostalgici di musica rock tradizionale raccogliendoli in quello che sarà il primo album di rock occidentale per il mercato sovietico: Снова в СССР (traslitterato Snova v SSSR).

Per la prima volta dopo la morte di Lennon, nell’89 parte per il The Paul McCartney World tour.

Paul McCartney - Photo Credits: paulmccartney.com
Paul McCartney – Photo Credits: paulmccartney.com

Gli anni ’90 e Anthology

Ad inizio anni ’90 si ritrova con i suoi amici Ringo Starr e George Harrison per ciò che poi diverrà Anthology I e Anthology II. Un progetto multimediale comprendente doppi cd, documentari con interviste inedite, live e un libro sulla storia dei Beatles. In questa occasione i tre incidono anche due brani inediti utilizzando delle registrazioni vocali di Lennon risalenti agli anni ’70: Free as a Bird e Real Love.

McCartney si dedica poi anche alla musica colta collaborando con prestigiose orchestre. Nel ’97 pubblica due progetti sperimentali con lo pseudonimo di The Fireman in cui si cimenta con la musica elettronica.

Purtroppo, l’anno successivo l’amata moglie Linda muore a causa di un cancro e questo determina per l’artista un ulteriore periodo di allontanamento dalla musica.

Dagli anni 2000 ad oggi

Il cantante è fra i promotori di The Concert for New York City in memoria delle vittime dell’attentato dell’11 settembre 2001. Qualche mese dopo pubblica Flaming Pie, che proprio in questi giorni torna sul mercato in versione deluxe.

Le collaborazioni con altri artisti non si contano e nel 2014 è protagonista, insieme a Ringo, dell’evento per i 50 anni dello sbarco dei Beatles in America: The Night That Changed America: A Grammy Salute To The Beatles. Il suo ultimo album in studio è Egypt Station del 2018.

Ringo Starr, Paul McCartney e Ronnie Wood O2 Arena, Londra 2018 - Ph: paulmccartney.com
Ringo Starr, Paul McCartney e Ronnie Wood O2 Arena, Londra 2018 – Ph: paulmccartney.com

Cause e riconoscimenti

Paul McCartney è vegetariano da più di 30 anni ed è un attivo sostenitore di diverse associazioni animaliste e per i diritti civili. Anche in questi giorni in cui le lotte per i diritti di tutti sono tornate prepotentemente di attualità con il movimento del Black Lives Matter, partito dagli Stati Uniti e diffusosi a macchia d’olio in tutto il mondo, Macca ha fatto sentire la sua vicinanza alla causa ribadendo la necessità di fare tutto il necessario per riuscire finalmente a raggiungere un’uguaglianza reale e concreta per tutti gli esseri umani.

In questa occasione ha ricordato di quando nel ’64 i Beatles dovevano tenere un concerto a Jacksonville, negli Stati Uniti e avevano appreso che fosse un evento per un “pubblico segregato”. I fab-four si opposero vivamente a tale ingiustizia riuscendo ad ottenere di suonare senza alcuna discriminazione fra il pubblico, assicurandosi poi in seguito che questa fosse una clausola presente in ogni contratto. L’artista si dice arrabbiato ed amareggiato per il fatto che 60 anni dopo si debba ancora lottare per questo genere di cose.

McCartney è uno dei compositori di maggior successo di sempre con 100 milioni di dischi venduti e 60 dischi d’oro. Nel’92 ha ricevuto il Premio Nobel per la musica (Polar Music Prize). Ha due lauree honoris causa. I suoi colleghi musicisti gli hanno assegnato il Songwriter’s Songwriter. La Regina Elisabetta l’ha nominato Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico, nonché Compagno d’Onore della Regina d’Inghilterra. E, ça va sans dire, ha la sua stella sulla Walk of Fame.

PID

Nel mondo della musica, si sa, le leggende metropolitane abbondano e Macca non ne è indenne, anzi, la sua è una delle più famose e intriganti. La teoria Paul Is Dead lo vuole morto in un incidente stradale nel ’66 e sostituito con un sosia perché allora era troppo famoso e la fama del gruppo non avrebbe resistito alla scioccante perdita. I seguaci di questa leggenda cercano e trovano i tasselli del puzzle misterioso disseminati ovunque: nelle copertine degli album cosi come nelle foto e nei testi delle canzoni, alcune addirittura da ascoltare al contrario.

Chi scrive, pur trovando affascinante la teoria, pensa che il vero Macca, cantante compositore e polistrumentista dei record, sia ancora fra noi e ne è grata. Sono tempi duri da vivere, ma non possono essere poi cosi male se si ha ancora il privilegio di condividerli con Sir Paul McCartney himself.

Emanuela Cristo

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