Cultura

Rita Cecilia Cito,progetto culturale per ragazzi: l’importanza della lettura, dei valori e della pace

Il progetto della scrittrice Rita Cecilia Cito che, a partire dal mese di settembre, porterà nelle scuole e nelle biblioteche un laboratorio GRATUITO per sensibilizzare all’importanza della lettura e discutere con i ragazzi dei valori come la la pace e il rispetto; perché nessuno si abitui mai alla guerra o ad altre forme di violenza quali il bullismo.

Rita Cecilia Cito, il progetto culturale ”Il nostro mondo sarà migliore”

Rita Cecilia Cito Progetto abrabooks.it
abrabooks.it

Quello della scrittrice Rita Cecilia Cito è un progetto culturale ma soprattutto un grido di non rassegnazione; quella rassegnazione che, purtroppo, nel tempo porta sempre ad allontanarsi a valori come la pace, il rispetto, la cooperazione con l’altro intensificando concetti come la violenza, in ogni sua sfumatura. La scrittrice incontra gli alunni della scuola primaria e secondaria per promuovere l’importanza della lettura e discutere con loro di come i valori quali il rispetto, la collaborazione e la pace debbano essere le basi del mondo che costruiranno e che un domani sarà il loro. Le classi potranno aderire, in seguito, al progetto attraverso l’invio di storie, racconti o disegni il cui tema centrale e titolo sarà, per l’appunto, “IL NOSTRO MONDO SARÀ MIGLIORE”. Quelli che si distingueranno saranno poi pubblicati sui suoi social.

“Non dobbiamo far abituare i ragazzi all’idea della guerra e alle varie forme di violenza quali il bullismo, ma educarli al dialogo costruttivo, alla tolleranza e alla convivenza pacifica”.

Su questa idea si basa il progetto culturale della scrittrice Rita Cecilia Cito; è l’educazione alla pace la via da perseguire. Una filosofia di montessoriana memoria, che oggi più di ieri va inseguita, insegnata e diffusa. Il progetto rivolto alle scuole potrà essere seguito tramite incontri in presenza o via web; per avere in regalo il libro digitale, che è sempre gratuito, basterà richiederlo all’autrice all’indirizzo miky.rita@tiscali.it. Gli incontri saranno poi concordati, in dettaglio, con la scrittrice.

Il romanzo: La forza della dignità – Il grido di dolore di un imprenditore

Dopo la pandemia, la guerra, la crisi climatica ed energetica l’incertezza sta sempre più dilagando a dismisura. La sfiducia nel domani, la non visione di un futuro concreto e felice si fa sempre più concreta nell’immaginario comune. I protagonisti del Romanzo di Rita Cecilia Cito, Marco e Paolo, simboleggiano le situazioni, le esistenze e le vite di migliaia di altre persone che devono fronteggiare la realtà moderna. Marco è un imprenditore che fatica a mandare avanti la propria attività; Paolo è un onesto lavoratore che vive il disagio di non riuscire a provvedere, in toto, alle esigenze della propria famiglia.

Due persone appartenenti a mondi diversi e paralleli, al contempo, che hanno in comune il dubbio e l’incertezza di una vita senza un domani certo. Aumenta l’ansia di progettare, si acuisce il senso di insicurezza che per forza di cose è poi trasmesso ai propri figli che invece hanno bisogno di stabilità e di credere in valori autentici e concreti, per preparasi a una vita adulta volta alla costruzione. Da qui nasce l’idea della scrittrice di infondere coraggio.

Il progetto culturale di Rita Cecilia Cito prende spunto proprio dal suo libro, in cui si narrano le vicende di due famiglie che cercano un futuro stabile. L’importanza di questa iniziativa esalta strumenti come il dialogo, la tolleranza, il rispetto, veicolando messaggi di pace; la scrittrice coinvolgerà i ragazzi e i bambini facendoli riflettere su tutti quegli strumenti essenziali che dovrebbero utilizzare oggi e domani, per costruire una società migliore. Non mancheranno poi dibatti e discussioni in cui gli stessi ragazzi saranno protagonisti. Non bisogna mai abituarsi all’idea della guerra, né credere che quest’ultima o la violenza siano le uniche vie da percorrere.

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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