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Rita Rusic su Cecchi Gori: “Voleva annientarmi”

La produttrice Rita Rusic, ex moglie di Vittorio Cecchi Gori, si è raccontata in un’intervista concessa al Corriere della Sera.

Rita Rusic si racconta: «Cecchi Gori non accettava il mio successo»

Rita Rusic Cecchi Gori
Cecchi Gori e Rita Rusic

Negli anni ’90 Rita Rusic raggiunge l’apice della sua carriera, ne sono un esempio i grandi traguardi raggiunti con Salemme, Pieraccioni e Panariello. L’ex produttrice cinematografica, ha raccontato del periodo cupo che ha attraversato dopo il divorzio con Cecchi Gori. Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Rita racconta che adesso vive felicemente a Miami con un ragazzo molto più giovane di lei. L’intervista si apre proprio parlando del suo periodo iniziale a Miami: «non sono stata solo in spiaggia: ho preso la laurea in regia alla New York Film Academy. Io che ho prodotto 150 film, tra firmati e non firmati, sono ripartita dalle basi». Dopo aver raccontato della sua infanzia drammatica e dei 4 anni trascorsi al campo profughi, Rita si apre nel raccontare la sua relazione con il suo ex marito Gori.

Partendo dal primo incontro, la Rusic dice che non fu tanto la bellezza di Vittorio a colpirla ma il suo carattere «era simpatico, mi faceva ridere, ed era un po’ infantile, anche se aveva 18 anni più di me. E mi lusingava che fosse produttore e mi avesse scelta per corteggiarmi». Il matrimonio durato 18 anni è finito proprio a causa successo di Rita. Vittorio non accettava il successo di sua moglie:

«Forse la crisi con Vittorio inizia quando, ricevendoci, l’ambasciatore francese disse: l’allieva che supera il maestro. Capii subito che era la fine. I litigi cominciarono dopo la cover di Lady Ciclone, su Sette . Lui iniziò a soffrire il mio successo, come se togliesse qualcosa a lui. Era come dire: è brava la moglie, non lui. Non era vero. Forse come produttore ero più brava io, mi piaceva lavorare col regista, gli sceneggiatori… Ma come imprenditore lui aveva più visione.- rimarca Rita senza privare il suo ex marito dei suoi meriti- Io non vedevo competizione, ma compensazione. Lui, invece, iniziò a considerarmi una nemica, non più la donna che eravamo partiti con due film all’anno ed eravamo arrivati a farne 60. Ormai avevamo la Fiorentina, Tmc, case ovunque, aerei privati, andavamo su barche da un miliardo di lire al mese. Era una dimensione non normale e anche le tensioni erano fuori dall’ordinario».

Parlando della decisione che l’ha spinta a chiudere il suo matrimonio, Rita racconta che la gelosia malsana di suo marito stava andando ogni limite:

«A Vittorio non piaceva che facessi l’attrice, ma neanche che andassi all’università, in palestra… Ho fatto tre anni di accademia drammatica e studiato inglese, spagnolo, fatto palestra, tutto a casa. Lui era molto possessivo, io molto giovane e abbastanza stupida: mi sentivo gratificata dalla sua gelosia. Molto presto, ho iniziato ad andare in ufficio con lui, non volevo stare a casa e volevo capire cosa fa un produttore. Alcuni interlocutori erano imbarazzati dalla mia presenza, ma Vittorio era fermissimo. Diceva: se parli con me, parli anche con lei».

Rita adesso sente di aver ritrovato la sua strada: ha aperto un concept store a Miami ed è alla ricerca di nuove storie da produrre. Quanto alla sua vita sentimentale, dichiara: «Ora sto con un ragazzo di 32 anni, trenta meno di me. È un bellissimo viaggio perché è a termine, il che lo rende intenso».

Rossella Di Gilio

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