Riverside Live | Largo Venue 16.03.19 [Report]

I Riverside erano attesi da tempo qui in Italia e ieri sabato 16 Marzo a Largo Venue il grande giorno è finalmente arrivato. Qui di seguito il nostro live report

Concerti del genere si vedono poche volte in giro e per chi, come me, cerca sempre di scovare quella (incantevole) parte di musica che in pochi (privilegiati) conoscono, questo era sicuramente uno degli eventi più interessanti dell’anno da poco cominciato. Ho conosciuto i Riverside nel 2016, nel momento peggiore per la band polacca, quando purtroppo si pensava che tutto sarebbe finito, data la tragica e prematura scomparsa di Piotr Grudziński, chitarrista inconfondibile e co-fondatore della band.

Ma la vita si sa, ti mette di fronte a situazioni terribili e poi ti da la chiave: per ricominciare, devi prima sopravvivere al peggio. E i Riverside sono stati in questi anni, e soprattutto ieri a Largo Venue, un bellissimo inno alla sopravvivenza, che non dimentica il passato, perché è vero ci sono mancanze che non possono essere sostituite, ma quella sopravvivenza positiva, che ci spinge a sorridere al presente.

Locandina Evento (fonte: Largo venue FB)
Locandina Evento (fonte: Largo venue FB)

Ed è così che si apre la data dei Riverside a Largo Venue, sorridendo. A partire dal frontman al basso Mariusz Duda al tastierista Michał Łapaj che, con la loro energia e positività, hanno dato la carica giusta al pubblico. Aprono il concerto sia pezzi del nuovo album Acid Rain, Vale of Tears ma anche pezzi dei loro album precedenti come Second Life Syndrome, Loose Heart e Left Out. Una menzione speciale per quest’ultimo pezzo, eseguito alla perfezione (come tutti gli altri, d’altronde) integralmente: dieci minuti e cinquantanove secondi di pura bellezza, tra sonorità lontane e malinconiche, fino ad arrivare alla carica dell’assolo finale. Tutto realizzato in modo impeccabile. Ma il viaggio di questo tour è un viaggio diverso rispetto a quello che era precedente la strada che avevano pensato per loro stessi. Sono loro a dirlo, mentre chiacchierano con il pubblico, che Wasteland è un cammino verso l’accettazione nei confronti della perdita, come descrive la bellissima Lament, in chitarra acustica e organo. Ma è anche nuove partenze e nuovi orizzonti. Tutto è transitorio, proprio come questo nuovo album.

Riverside a Largo Venue 16 marzo
Riverside a Largo Venue (ph Arianna Lomuscio)

La bellezza di questo live non sta solo nelle due ore piene di chitarra, basso, batteria e tastiere, no. (quasi impossibile da vedere al giorno d’oggi, quando ormai i concerti si chiudono scarsi in un’ora e venti), nella bellezza della loro musica, quindi. Sta soprattutto nella voglia di interagire con il suo pubblico, parlando con lui, cantando, creando cori, e ringraziandolo per essere ancora qui, dopo tutti questi anni incerti. Duda e la sua band prendono tutti gli applausi che meritano, indugiano su quel palco, non vogliono andare via. Parlano in italiano, si fanno abbracciare dal tricolore. Il pubblico esulta. E promettono di tornare presto. Noi sicuramente ci saremo, è una promessa. Perché è in sere come queste che ricordi la bellezza della musica, che riesce a risorgere sempre dalle ceneri.

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