L’ispezione ministeriale, eseguita per ordine dello Stato maggiore della Difesa, nei confronti del generale Roberto Vannacci si è conclusa con almeno tre contestazioni. Le verifiche hanno riguardato l’incarico di addetto militare a Mosca ricoperto dall’autore del libro Il mondo al contrario

La relazione è già passata alla magistratura e la Procura militare ha deciso di procedere per peculato e truffa. Nell’informativa si parla di “criticità, anomalie e danni erariali nelle autocertificazioni e richieste di rimborso depositate”. Gli ispettori sostengono che l’autorità giudiziaria deve valutare quanto emerso dall’ispezione.

Secondo il Corriere della Sera il generale Roberto Vannacci è indagato dalla procura militare per truffa e peculato, cioè appropriazione di denaro pubblico. Il Corriere della Sera scrive che l’indagine è stata avviata dalla magistratura alla fine di un’ispezione del ministero della Difesa sull’attività di Vannacci quando era addetto militare a Mosca, un incarico che ha avuto tra il 2020 e il 2022: l’ispezione avrebbe mostrato alcune «criticità», tra cui indennità di servizio per i familiari percepite illecitamente, spese legate all’auto di servizio non autorizzate, e rimborsi per l’organizzazione di eventi e cene che in realtà non sarebbero stati organizzati.

Il generale, salito alla ribalta della cronaca per l’uscita del suo libro e in odore di candidatura alle prossime Elezioni Europee, dovrà spiegare cosa è successo quando è stato rappresentante della Difesa in Russia. L’incarico è iniziato il 7 febbraio del 2021 ed è durato fino al 18 maggio del 2022. In questa data, infatti, Mosca mandò via 24 diplomatici e militari italiani in seguito alla decisione del governo di Mario Draghi di espellere dall’Italia 30 fedelissimi di Vladimir Putin. Decisione presa in seguito alla crisi emersa in Europa dopo l’aggressione ai danni dell’Ucraina.

Dal 20 novembre all’1 dicembre 2023 si sono svolte le verifiche, che hanno riguardato la gestione amministrativa dell’ultimo quinquennio. Sono stati analizzati i documenti contabili, le mail, le attestazioni di servizio ed è stato interrogato anche il personale presente in quel momento.

Vannacci era diventato noto la scorsa estate dopo la pubblicazione del suo libro Il mondo al contrario, che provocò forti critiche. Il libro era autopubblicato e conteneva contenuti ritenuti omofobi, razzisti, sessisti e in generale offensivi: sulla pubblicazione del libro, che è stato uno tra i dieci più venduti del 2023, è tuttora in corso un’inchiesta formale del ministero della Difesa.

Alessia Spensierato