Cultura

RockMemories#31 I THE CURE di THE TOP

“Rock Memories è un modo di ricordare artisti di oggi e di ieri legati alla mia vita, una vita che ha una sola passione: quella per la musica ed il rock in particolare, strizzando un occhio ai vinili che fanno parte della mia collezione. Condividere periodicamente con voi i miei ricordi sarà come creare insieme una colonna sonora: ognuno di noi ha giorni felici e meno felici che la musica, come per magia, può riportare alla mente e suscitare #emozioni evocare #volti e farci #sognare “
Pasquale Colosimo

Robert Smith Ph Pasquale Colosimo
Rock Memories i The Cure di The Top
Robert Smith Ph Pasquale Colosimo

Eravamo in macchina in giro per il paese, ascoltavamo musica e continuavamo a girare senza meta. Si fumava qualcosa e ci si raccontava qualche cazzata tanto per ridere, così senza senso… del resto come tanti altri pomeriggi passati allo stesso modo. 

All’ennesimo giro, ad un tratto dalla radio la voce del DJ annunciò che i the Curesi sarebbero esibiti nell’ottobre di quell’anno in occasione di un concerto gratuito che si sarebbe tenuto in piazza San Giovanni, nella capitale.

Inutile dirvi che da quel momento io iniziai a contare i giorni… non vedevo l’ora di rivederli. 

Il concerto era l’MTV Coca Cola Live Festival  e i the Curein quell’occasione avrebbero presentato il loro nuovo album “4:13 dream”  che era lì lì per essere pubblicato.

Avevo delle amiche che vivevano a Roma così, con un mio carissimo amico, organizzammo la nostra avventura romana.

Partimmo in macchina, con quella del mio amico, e fu un viaggio bellissimo. Primo per il motivo della partenza e secondo perché con Francesco, questo mio amico, andavamo molto d’accordo.

Arrivati a Roma un paio di giorni prima, ci sistemammo da queste nostre amiche. Con loro ci trovammo benissimo e non so più quante risate ci siamo fatti.

Furono giorni molto intensi tra musica, aperitivi e bella gente. La sera rientravamo quasi sempre ubriachi e contenti. Alla fine arrivò il giorno del concerto e ricordo che da Garbatella, il quartiere dove vivevano queste nostre amiche, prendemmo l’autobus, il 714 se non ricordo male, che ci portò proprio lì sul posto.

Robert Smith Ph Pasquale Colosimo
Rock Memories i The Cure di The Top
Robert Smith Ph Pasquale Colosimo

Andammo presto, era il primo pomeriggio si, ma dopo aver passato la mattinata in una lunga e meticolosa preparazione del nostro look: smalto nero, matita per gli occhi e capelli cotonati (avevo i capelli lunghi in quel periodo).

Quando arrivammo non vi dico quanta gente c’era, tanta, e come sempre nei concerti dei The Cureo qualsiasi gruppo new wave, io rimango incantato dalla gente truccata, strana ma fantastica!

Eravamo in tanti in attesa che loro si esibissero e io pensai, visto che era un festival, che avrebbero fatto qualche pezzo, giusto una mezz’oretta e poi ci avrebbero salutato. E invece no!

Fecero tutti i loro brani più famosi e tutto il nuovo album due ore e mezzo di concerto come del resto fanno sempre! Infatti sono molto curioso per il prossimo concerto che andrò a vedere, perché quest’anno cade il trentennale di “disintegration” e quindi chissà che bella sorpresa ci riserveranno…

Tornando a quell’ottobre romano, il concerto neanche a dirlo, fu meraviglioso e noi non perdemmo l’occasione di lasciarci trascinare nel turbinio di musica, alcool e divertimento.

il mattino dopo non vi dico in che condizioni ci svegliammo. Eravamo così fuori che quando ci sedemmo a tavola ogni volta che ci guardavamo, scoppiavamo a ridere.

La sera dopo partimmo, il mio amico doveva rientrare al lavoro, mentre io sinceramente non ricordo bene cosa facessi in quel periodo, ma ricordo benissimo che passavo le ore ad ascoltare un album in particolare dei  the Curethe top, album pubblicato nel 1984. 

The topè il quinto album della band. In questo progetto vengono abbandonati i suoni gotici, che io invece adoro, e ne risulta un album molto pop anche se, a compensare questo cambiamento, ci sono molte sonorità strane specialmente nella traccia meravigliosa che da il titolo all’album, che lo rendono ascoltabilissimo.

Ascoltammo questo cd per tutto il viaggio di ritorno e ci divertivamo a cantare senza senso come matti nel nostro inglese maccheronico.

Soprattutto con i mitici pezzi “piggy in the mirror”“shake dog shake” “caterpillar”che io vi consiglio di ascoltare alzando il volume al massimo.

In quel periodo rientra nella band Porl Thompson,per rimanerci per un decennio, e Andy Anderson che rimane però con i the Cure poco tempo, e con il suono della sua batteria vengono registrati un singolo (The Lovecats, la loro prima hit nella top 10 britannico), un album (The Top) e il live album Concert: The Cure Live.

Dieci giorni fa sui social dalla sua pagina personale, Andy Anderson annunciava di stare male e che purtroppo lottava contro il cancro da un po’ di tempo.

 L’altro ieri la notizia della scomparsa: Andy ci ha lasciati.

Un grande batterista ha collaborato con tanti altri grandi della musica anche con Iggy Pop

In questo momento io sto ascoltando in cuffia proprio l’ultima traccia del disco appunto “the top”

E vedo Andy…

The Cure foto dal web
Rock Memories i The Cure di The Top
The Cure foto dal web

E stavolta non ci sarà un’altra storia, almeno per lui.

L’ARTISTA:

  • Robert Smith 
  • Laurence Tolhurst
  • Andy Anderson 
  • Porl Thompson

L’ALBUM: 

  1. Shake Dog Shake 
  2. Bird Mad Girl 
  3. Wailing Wall 
  4. Give Me It 
  5. Dressing Up 
  6. The Caterpillar 
  7. Piggy in the Mirror 
  8. The Empty World 
  9. Bananafishbones 
  10. The Top 

Back to top button