Roger Federer, un ritorno da re a Doha

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Di Redazione Metropolitan

13 mesi dopo la decisione di operarsi al ginocchio che l’ha costretto a stare lontano dai campi per più di un anno, Roger Federer ritorna a calcare i palcoscenici dell’ATP e lo fa vincendo. Lo svizzero, apparso in ottima condizione, ha battuto in tre set il britannico Daniel Evans, approdando di conseguenza ai quarti dell’ATP 250 di Doha.

Federer in gran spolvero nel primo set

Game abbastanza rapidi quelli iniziali, con Federer pressoché perfetto al servizio, soprattutto con la prima. Nei primi tre turni di battuta lo svizzero perde solo un punto al servizio, ma anche Evans non è da meno vincendo quasi l’80% dei punti sulla prima. Come era giusto aspettarsi, la mobilità di Roger è limitata (seppur lo svizzero appaia in buone condizioni) e traspare la sua intenzione di centellinare le energie. Il polso e la classe però rimangono quelle e il venti volte campione Slam riesce a gestire bene gli scambi col britannico, da cui escono anche colpi deliziosi a cui Roger ci ha sempre abituato.

Nel nono game Evans ha una possibilità di brekkare ma nel primo gioco deciso ai vantaggi Federer, non senza qualche difficoltà, riesce a tenere il servizio. I tre game successivi si decidono facilmente al servizio e allora il set si decide al tie-break, anche questo molto equilibrato. I due vanno a oltranza e dopo tre set point è Re Roger a chiudere con un meraviglioso passante di rovescio incrociato degno del suo nome sul punteggio di 10-8.

La stanchezza si fa sentire ma Roger chiude in bellezza

Il secondo set inizia subito con un game ai vantaggi in cui Federer guadagna pure la possibilità di portarsi immediatamente in vantaggio di un break. Evans però ancora con un ottimo uso della prima riesce a tenere il turno di battuta. È poi il britannico a piazzare il primo break della partita, con un Federer che comincia a sentire i minuti giocati e concede troppo all’avversario. Dalla sua Evans gioca un tennis solido e riesce anche ad annullare la palla del contro-break nel game successivo. Rispetto al primo set i game si decidono di meno al servizio e i punti giocati cominciano ad allungarsi; la cosa non va sicuramente a vantaggio di Federer che, sempre più affaticato, commette sempre più errori non forzati. Evans non ha infatti grossi problemi a vincere il secondo set e primo in assoluto contro Federer (nei quattro incontri precedenti lo score è di 11 set a zero per lo svizzero).

All’inizio del terzo set la prima entra poco a Federer che comunque mette su buoni numeri alla battuta; lo stesso fa Evans, che con la prima di servizio ottiene più del 90% di vincenti. La prima palla break del set arriva al settimo gioco quando Evans ha a disposizione due chance per togliere il servizio a Federer, che però riesce ad annullare entrambe le palle break. Sul 5-4 Federer si guadagna il primo match point della partita, annullato da un serve and volley magistrale di Evans. Lo svizzero spreca qualche chance di ottenere un altro match point e permette al britannico di vincere il game e allungare ulteriormente l’incontro. Federer questa volta però non fa arrivare la palla al tie-break e chiude la partita sul 7-5. In questo modo Federer torna a vincere una partita dopo più di 400 giorni dall’ultima volta.

ENRICO RUGGERI

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