A quasi 38 anni Roger Federer, dopo alcune stagioni sottotono principalmente a causa degli infortuni, sembra vivere una seconda giovinezza ricca di emozioni e trionfi. Archiviata la vittoria dell’ ATP di Halle, per lo svizzero si spalancano le porte di Wimbledon

Roger Federer. Un nome ed un cognome che nell’immaginario collettivo, sportivo e non, evoca l’immagine di un campione eterno per il quale gli anni sembrano non passare mai.

Dopo oltre venti stagioni nel circuito professionistico lo svizzero sta tornando a fornire prestazioni di altissimo livello senza la minima intenzione di cedere il passo alla gioventù, dichiarandosi anzi pronto a stupire di nuovo in quel di Wimbledon, slam dove ha alzato il trofeo già in otto occasioni.

Roger Federer
“Ogni volta in cui ho vinto a Halle, ho poi giocato molto bene a Wimbledon” – Roger Federer (tennisworlditalia)- Photo Credit: www.tenniscircus.com

La vittoria conquistata in quel di Halle ha messo nuova benzina nei muscoli di King Roger.

Raggiunta quota 100…

Il fatto di essere il numero tre del mondo ed ex numero uno con 20 slam vinti all’attivo trascina con sè un gran numero di aspettative. Vincere non è più sufficiente, bisogna sapersi riconfermare giorno dopo giorno.

La stagione di Federer si apre tra alti e bassi. Agli Australian Open, dove nel 2018 lo svizzero era uscito vincitore, viene eliminato agli ottavi dall’astro nascente Stefanos Tsitsipas all’esito di una battaglia infinita con tre set su quattro assegnati al tie break. Assorbita questa prima battuta di arresto King Roger, da leggenda indiscussa qual è, non demorde e nelle settimane successive alza il livello del suo tennis avvicinandolo molto a quello dei tempi migliori. Una crescita importante che consegna al numero tre del mondo l’ ATP di Dubai, ma soprattutto il centesimo titolo ATP di una carriera infinita.

Roger Federer
“È stato un viaggio lungo e meraviglioso. Ho amato ogni minuto, anche se a volte è stato difficile“- Roger Federe (ubitennis.com)- Photo Credit: www.ubitennis.com

La marcia verso un 2019 importante è oramai innestata. Sul cemento di Indian Wells disputa un buon torneo cedendo solamente in finale contro l’austriaco Dominic Thiem dopo tre set giocati punto su punto. L’appuntamento con il trionfo #101 è comunque rimandato solo di pochi giorni. Federer domina l’ATP di Miami coronando al meglio una settimana perfetta: supera in finale il padrone di casa John Isner in un match mai in discussione e concede un solo set in tutto il torneo al primo turno al rumeno Albot.

Un gradito ritorno sulla terra rossa…

Nel panorama tennistico il mese di maggio è dedicato completamente ai tornei sulla terra rossa. Una superficie particolare che o si ama o si odia. Nel caso di Federer il rapporto con la terra battuta può dirsi semi conflittuale con un solo Roland Garros conquistato in oltre vent’anni ed un’assenza dai tornei sul rosso oramai ricorrente negli ultimi anni.

Così, non può che lasciare sorpresi vedere comparire tra i partecipanti dell’ ATP di Madrid lo svizzero che, seppur eliminato ai quarti di finale dal solito inarrestabile Thiem, eredita dal torneo spagnolo il feeling con la terra rossa. Il desiderio di giocare e di tornare al massimo lo spinge a partecipare anche agli Internazionali d’Italia dove solo le noie muscolari, ed il Roland Garros alle porte, gli impediscono di affrontare nei quarti di finale Tsitsipas.

View this post on Instagram

😃🇮🇹🇮🇹🇮🇹🎾

A post shared by Roger Federer (@rogerfederer) on

Il messaggio con il quale Federer ha comunicato la sua partecipazione agli Internazionali d’Italia. – Credit: Instagram.com

Nel torneo parigino, la cui ultima apparizione era datata 2015, approda ai quarti di finale senza troppe difficoltà dove affronta il connazionale Stan Wawrinka eliminandolo solo al quarto set dopo 3 ore e mezza di partita.

In semifinale la situazione si complica: il tabellone recita Federer vs Nadal. Una sfida storica che ha segnato il tennis moderno e che sembrerebbe pronta a regalare nuove emozioni. Contro il re della terra rossa Roger però resiste solo nei primi due parziali. Nella terza partita emerge la superiorità del maiorchino con il vento, lo scoramento e la stanchezza che fanno il resto. Vince Rafa 6-3 6-4 6-2 e Roger è costretto a rimandare il secondo successo sotto la Torre Eiffel ancora una volta.

Roger Federer e voglio l’erba voglio…

Concluso il periodo della terra rossa si apre quello dell’erba, superficie amica di King Roger che dei venti slam vinti ne hai conquistati ben otto proprio sull’erba.

Nel 2018 lo svizzero, sacrificando i tornei sul rosso, è riuscito ad aggiudicarsi l’ATP di Stoccarda ed ha raggiunto la finale del torneo di Halle. Quest’anno, invece, il ritorno sulla terra battuta lo obbliga a rinunciare a Stoccarda per recuperare qualche energia preziosa in vista dell’estate inglese.

L’elvetico, in preparazione di Wimbledon, si presenta ben riposato all’ ATP di Halle, torneo dove è uscito vincitore già per ben nove volte. La settimana in terra tedesca lo vede disputare match tirati come negli ottavi di finale e nei quarti rispettivamente contro Tsonga e Bautista Agut, quando per ottenere il passaggio del turno sono necessari tre set in discussione fino alla fine.

Nell’atto conclusivo il tabellone gli oppone David Goffin, giustiziere in semifinale di Matteo Berrettini. Il belga, in un ottimo momento di forma, mantiene il ritmo di Federer solo nel primo set (perso 7-6) crollando 6-1 nella seconda partita. Una vitoria importante (la decima ad Halle) che dà a Federer la consapevolezza di aver ritrovato il fattore continuità e freschezza atletica.

Ritrovata la migliore condizione fisica e mentale, vera nota dolente degli ultimi anni, King Roger, con la stagione che entra nel vivo, lancia per l’ennesima volta il guanto di sfida alla concorrenza.

Account Twitter autore

© RIPRODUZIONE RISERVATA