

L’edizione 2020 del Roland Garros si sta rivelando un’autentica festa azzurra con ben tre italiani, Trevisan, Sinner e Sonego, che hanno strappato il pass per gli ottavi di finale. La seconda settimana del Roland Garros dunque vedrà protagonisti tre azzurri, Martina Trevisan, Jannik Sinner e Lorenzo Sonego. Alcuni di loro sono andati oltre le aspettative. Altri hanno realizzato delle vere e proprie imprese. Ci si aspettava un grande torneo di Matteo Berrettini invece, a fronte della debacle imprevista del romano, i protagonisti azzurri sono sbucati fuori dalle retrovie e sono pronti a stupire ancora
Roland Garros, la favola di Trevisan
Non solo per galanteria è doveroso iniziare da Martina Trevisan. Quello che la tennista toscana ha combinato in questi primi sette giorni ha dell’incredibile. Sia per quello che riguarda i risultati ottenuti quanto e soprattutto per le modalità con cui questi sono maturati. Basti pensare che il torneo francese per Trevisan non era iniziato sotto i migliori auspici. Partita rodata grazie ai tre turni di qualificazione, la numero 159 del mondo aveva iniziato il derby del primo turno contro Camila Giorgi col piede sbagliato. Sotto nel primo set ha potuto sfruttare il cedimento fisico dell’avversaria, costretta poi al ritiro nel secondo set, per superare l’ostacolo
Da quel punto in poi il momento magico di Martina Trevisan ha preso a scintillare. Il match di secondo turno contro Coco Gauff doveva essere la sua pietra tombale sull’appuntamento parigino. L’americana partiva con tutti i favori del pronostico. E pareva anche in grado di rispettarli. Dopo aver vinto il primo set, però, si manifesta la reazione dell’azzurra che sorprendeva la talentuosa statunitense e la eliminava in rimonta. Come fosse uno numero preparato, il copione si è ripetuto ieri sera quando contro Maria Sakkari, testa di serie numero 20, Trevisan sembra spacciata. Perde nettamente il primo set, poi si trasforma, rimonta e vince. Ora per lei la prova contro una top-ten, Kiki Bertens, numero 5 del seeding e giustiziera con polemiche di Sara Errani
Roland Garros, il cammino di Sinner e Sonego

Piuttosto sorprendente anche il cammino di Jannik Sinner. Il talentino azzurro è uno che ha nelle corde i turni ‘pesanti’ dei tornei del grande slam. Eppure non era certo che fosse già maturo per raggiungere il suo primo ottavo di finale in un major. Soprattutto le perplessità erano legate ad un sorteggio niente affatto benevolo che lo aveva opposto a David Goffin, numero 11 del tabellone già al primo turno. Sinner ha surclassato il belga, infliggendogli anche un 6-0 nel secondo parziale. Da quel momento l’altoatesino ha preso il largo e ha asfaltato il padrone di casa Benjamin Bonzi e il ben più ostico Federico Coria senza perdere un set. Ora per lui il livello si alza decisamente. Sulla sua strada arriva Alexander Zverev, fresco di vittoria su Cecchinato e finalista agli ultimi Us Open

Più regolare la cavalcata di Lorenzo Sonego ma non per questo meno esaltante. Il tennista piemontese non ha dovuto scalare nessuna montagna del calibro di un top-ten. Eppure si è trovato di fronte avversari di tutto rispetto e in alcuni casi ha dovuto sudare le sette camicie per superare l’ostacolo. E’ il caso dell’ecuadoriano Gomez, qualificato affrontato al primo turno, che lo ha impegnato fino al quinto set. Liberatosi dell’ansia da primo giorno di scuola, poi, Sonego ha raccolto due prestazioni di livello decisamente superiore. Contro Bublik e soprattutto contro il bombardiere Taylor Fritz, l’azzurro è stato solido e inscalfibile. Due 3-0 e in premio l’ottavo di finale difficilissimo contro l’argentino Diego Schwartzman
Roland Garros, delusione per Berrettini
La qualificazione più attesa tra tutte quelle degli italiani portava la firma di Matteo Berrettini. Il numero uno azzurro partiva già accreditato della settima testa di serie. Ormai lo possiamo considerare una garanzia e spesso l’abitudine non ci permette di dare il giusto valore ai risultati. Invece il tennista romano ha deluso le aspettative e si è fatto eliminare dal non certo esaltante Daniel Altmaier. Non era scritto da nessuna parte che Berrettini dovesse vincere a mani basse ma un passivo così netto (6-2;7-6; 6-4) è difficilmente digeribile. L’azzurro veva già dato qualche segnale poco incoraggiante nel turno precedente contro Harris e la conferma è arriavata puntuale oggi contro il tedesco. Peccato perchè ci avevamo fatto la bocca. Ci accontentiamo del tris azzurro, per il poker aspettiamo tempi migliori





