Il mondo del calcio è paralizzato dal Coronavirus e tutti i campionati sono fermi. Resta difficile capire quando questa situazione si potrà sbloccare e determinare se la stagione calcistica potrà riprendere. Tuttavia, le squadre, in questo clima di instabilità, tentano, in qualche modo, di pianificare il futuro. La Roma, infatti, valuta due possibili parametri zero per la prossima stagione.

Le vicende societarie

Sembrava tutto fatto, ma inaspettatamente il Coronavirus ha complicato ulteriormente il rapporto tra Pallotta e la sua Roma. L’imprenditore americano era ormai al tramonto della sua avventura in giallorosso, con Dan Friedkin pronto a rilevarlo al timone. L’emergenza del virus, totalmente inaspettata, ha frenato i piani futuri e complicato delle trattative, che sembravano ormai al dettaglio. Nessun allarme, con il presidente Pallotta che ha fatto sapere che la cessione è ancora possibile, ma è stata inevitabilmente frenata dall’emergenza.

Il pesante impatto economico del Coronavirus, tuttavia, costringerà le parti a rivedere le cifre inizialmente pattuite. Il futuro economico e sportivo del club, che sembrava aver raggiunto una nuova svolta determinante per la sua storia, resta quindi profondamente incerto. Pallotta, intanto, rimasto inaspettatamente al comando, prova a programmare almeno l’eventuale futuro dopo la ripresa. Parametri zero, cessione degli esuberi e taglio degli stipendi: questi gli obiettivi principali per il prossimo calciomercato ( i cui tempi restano totalmente incerti).

Roma: una nuova strategia?

Parametro zero: questa è la strategia moderna di calciomercato scelta da diversi club. In particolare, in Italia, la prima società a tentare questa azione di mercato fu la Juventus. I bianconeri hanno, da diversi anni, battuto sui parametri zero, avendo spesso (praticamente sempre) ottimi risultati. Pirlo, Pogba, Llorente, Coman, Khedira, D.Alves e, ultimi in ordine cronologico, Rabiot e Ramsey. Una miriade di campioni, portati da Marotta prima e da Paratici poi, che hanno fatto le fortune dei bianconeri in questi anni. Proprio l’arrivo di Marotta a Milano ha indotto anche l’Inter a provare questa nuova pianificazione e anche lì i risultati sono stati ottimali. L’arrivo di De vrij, in particolare, è stato il grande colpo a zero della dirigenza nerazzurra, con il centrale olandese divenuto un pilastro in questi due anni di Inter.

La Roma, invece, non ha mai adottato questa strategia di provare a fiondarsi sui calciatori in scadenza. Gli esborsi notevoli fatti in questi anni non sono stati spesso ripagati. Diversi sono i calciatori pagati notevolmente che non hanno invece soddisfatto le aspettative iniziali. L’ultima gestione di Monchi ha raggiunto il culmine da questo punto di vista, con i deludenti arrivi di Pastore e Nzonzi. Quest’anno, la Roma in emergenza e per la prima volta senza Champions league ha provato una tattica interessante: i prestiti secchi. Smalling e Mkhitaryan si sono dimostrati, infatti, ottimi calciatori ( il secondo a tratti, per via dei diversi guai fisici). Le difficoltà che la Roma sta avendo per riscattarli, tuttavia, rende l’idea di quanto questa strategia sia efficace per il presente, ma renda il futuro estremamente incerto.

I nomi

I due principali nomi per avviare il piano dei parametri zero sono due campioni del mondo. Due calciatori offensivi, che contribuirebbero a dare gol, esperienza e qualità ad un reparto offensivo molto giovane. Il primo nome è Pedro, ala del Chelsea, con un passato di gloria tra Premier, Barcellona e Nazionale spagnola. L’ala iberica è in scadenza con i Blues e piace tanto alla Roma. Il calciatore era finito, peraltro, sul taccuino di Petrachi già nella sessione invernale. Il grande ostacolo alla trattativa, tuttavia, resterebbe il pesantissimo ingaggio di cinque milioni percepito dallo spagnolo.

L’altro nome sondato dai giallorossi è Mario Gotze, trequartista del Borussia Dortmund. Il tedesco, 27enne, rappresenterebbe un profilo più giovane rispetto allo spagnolo ( classe 87′,32 anni). Dal punto di vista fisico, tuttavia, preoccupano i diversi problemi fisici avuti nelle ultime stagioni. Guai fisici che, peraltro, sono ormai divenuti un vero e proprio incubo dalle parti di Trigoria. Gotze, così come Pedro, andrà in scadenza, ma diverse squadre sono interessate al campione del mondo (decisivo con un gol nella finale del 2014). Il Napoli ha sondato il calciatore in Italia, ma sono diverse le squadre interessate in Europa. Come per Pedro, l’ostacolo più grande è rappresentato dal pesante ingaggio del numero dieci dei gialloneri.

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