6 arresti a seguito di un operazione antidroga hanno posto fine all’attività criminosa di una banda di spacciatori che da Centocelle si era allargata a Torre Maura e all’Allessandrino. Nella stessa indagine altre 12 persone sono state fermate in flagranza di reato e 18 segnalate in Prefettura

L’operazione antidroga a Centocelle

6 persone, di cui tre sono in carcere a Regina Coeli e Velletri, due ai domiciliari e uno con obbligo di firma e presentazione alla P.G., sono state arrestate nell’ambito di un’operazione antidroga che ha sgominato una banda di spacciatori di Centocelle. Nel corso dell’indagine sono state arrestate anche altre 12 persone colte in flagranza di reato e 18 utliizzatori di sostanza stupefacenti sono stati segnalati in Prefettura. Ad effettuare gli arresti i carabinieri della Compagnia Roma Casilina.

Lo spaccio a Centocelle

Gli uomini dell’arma hanno così sgominato un’associazione a delinquere che da Centocelle era arrivata a Torre Maura e nel quartiere Alessandrino. Oggi, con l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Roma su richiesta della D.D.A., 6 persone sono state fermate con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Una banda di spacciatori di Centocelle è stata sgominata dai carabinieri di Casilina
Cocaina, fonte it.wikipedia.org

L’indagine dei carabinieri

Tutto è cominciato con un indagine svolta da marzo 2017 a febbraio 2018 dal Nucleo Operativo della Compagnia dell’Arma, in cui dopo alcuni arresti in flagranza per spaccio di cocaina nel quartiere di Centocelle, si è verificato l’esistenza di una banda che si era spostata anche a Torre Maura e al quartiere Alessandrino.

Una banda di spacciatori di Centocelle è stata sgominata dai carabinieri di Casilina
Una vettura dei carabinieri, fonte it.wikipedia.org

La nuova indagine ha oggi permesso di individuare il radicamento della banda in questi due quartieri, colpire, tutti di nazionalità italiana, e svelare il coinvolgimento di una coppia di coniugi che si servivano del padre della donna residente nel quartiere Alessandrino. Sono state documentate inoltre numerose vendite di stupefacenti che venivano organizzate tramite contatti telefonici e appuntamenti in luoghi diversificati per eludere il controllo delle forze dell’ordine.