Dal 15 a 26 ottobre si terrà la 20esima edizione del Roma Film Festival, il Festival del Cinema. La conferenza di oggi ha presentato il programma. L’edizione del 2027 sarà la prima che si aprirà a Santa Cecilia. “Abbiamo superato le 110mila presenze”, dice Salvatore Nastasi, Presidente della Fondazione Cinema per Roma. Verranno consegnati i due primi premi alla carriera (due dei tanti), che andranno a Jafar Panai, premiato da Giuseppe Tornatore. E a Lord David Pattern, produttore di fama mondiale. Verranno premiati anche Pasolini, Franco Caligari, Franco Pinna e Carlo Rambaldi. Fondamentale la presenza della città di Roma: coinvolgimento pienissimo della città e soprattutto dei teatri. Aprirà Riccardo Milani e chiuderà Carlo Verdone. Inoltre, ci saranno molti appuntamenti musicali, e tanti riferimenti a Roma e Napoli. Ci sarà, dice la direttrice, Roma chiama Scampia, che racconta con un documentario la storia delle Vele.
I film in gara al Rome Film Fest

Paola Malanga, direttrice artistica della Festa del Cinema di Roma, racconta i film in gara. Il concorso Progressive Cinema ha 18 titoli come l’anno scorso, di cui 4 italiani:
- 40 secondi di Vincenzo Alfieri: ricostruisce le ultiime 24 ore di Willy Monteiro Duarte.
- L’accident de Piano di Quentin Dupieux, con Adèle Exarchopoulos.
- Wild Nights, Tamed Beasts di Chang Ye Jiang Jin, produzione cinese con sorprese linguistiche che analizza la solitudine degli anziani e lo smarrimento dei giovani.
- Esta Isla di Lorraine Jones Molina e Cristian Carretero, ambientato nell’ambiente di pesca di Porto Rico.
- Good Boy di Jan Komasa, candidato all’Oscar per Corpus Christi. Thriller psicologico con Stephen Graham.
- Kota (Hen) di György Pàlfi: è la storia di una gallina che vuole disperatamente vivere e mantenere in vita la propria famiglia. La protagonista è stata interpretata da otto galline diverse.
- Left-handed Girl di Shih-Ching Tsou, esordio luminoso e divertente del nuovo cinema taiwanese.
- Mad Bills to Pay (or destiny, dile que no soy malo) di Joel Alfonso Vargas: ambientato in un’estate del Bronx dove un giovane dominicano sogna di fare business con i suoi cocktail da spiaggia, finché la fidanzata non gli rivela di essere incinta.
Gli altri 9 film in gara
- Miss Carbón di Agustina Macri è ispirato alla storia di Carla Rodriguez, che è riuscita a sconfiggere le superstizioni contro le minatrici. Con Lux Pascal, sorella di Pedro.
- Nino, di Pauline Loquès: a Parigi, il protagonista scopre di avere un cancro il giorno del suo compleanno.
- Gli occhi degli altri di Andrea De Sica: racconta il caso del delitto Casati Stampa. Con Filippo Timi e Jasmine Trinca.
- Our Hero, Balthazar di Oscar Boyson: negli USA, Balthazar cerca di conquistare una ragazza sull’onda della gun culture.
- Re-Creation, di Jim Sheridan e David Merriman, si ispira al caso dell’omicidio di Sophie Toscan du Plantier.
- Roberto Rossellini, più di una vita, di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti. È un documentario che racconta il regista tramite documenti d’archivio.
- Sciatunostro, di Leandro Picarella. Racconta la storia di un’amicizia tra due ragazzini nell’isola di Linosa durante l’estate.
- Six jours ce printemps-là di Joachim Lafosse. Pasqua, Costa Azzurra: una mamma pensa di portare i figli in vacanza nella villa degli ex suoceri, ma lei e i figli hanno la pelle nera.
- The things you kill di Alireza Khatami, film candidato agli Oscar per il Canada.
- Winter of the Crow, di Kasia Adamik, figlia di Agnieszka Holland. Thriller che racconta la storia di una psicologa che precipita in una sorta di incubo kafkiano, che racconta la fine del Novecento.
I premi per la categoria Opera Prima
Premio per la categoria Opera Prima sono candidati:
- Breve Storia d’Amore di Ludovica Rampoldi, con Valeria Golino, Pilar Fogliati e Adriano Giannini.
- Per la categoria Freestyle Films: California Schemin’, di James McAvoy. La petite Cuisine de Mehdi di Amine Adjina. Lui cuoco algerino, lei francese purosangue. Queens of the Dead, horror di Tina Romero. Tienimi Presente, di Alberto Palmiero che è anche il protagonista.
- Per la categoria Grand Public: Glenrothan di Brian Cox, ambientato in Irlanda.
Il premio per il miglior documentario
Verrà consegnato anche il premio al Best Documentary, il miglior documentario. I documentari in gara sono: 2000 meters to Andriivka, del premio Oscar Chernov; Le chant des forêts di Vincent Munier; Cuba & Alaska di Yegor Troyanovsky; I Fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini. Historias del Buen Valle di José Luis Guerin e Holding Liat di Brandon Kramer. I am curious Johnny, di Julien Temple. Kenny Dalglish di Asif Kapadia. Put your soul on your hand and walk, di Sepideh Farsi. Infine, Residence Hammamet – Il maktub secondo mia madre di Salvatore Allocca e Temps Nouvaeaux di François Caillat.
Marianna Soru





