Roma, sconfiggi una maledizione e sogna!

L’anno zero dei giallorossi è cominciato con due pareggi in Serie A contro Genoa e Lazio. Per migliorare le brutte prestazioni dello scorso anno, il nuovo corso targato Petrachi e Fonseca dovrà sconfiggere una delle tante maledizioni che si addensano, ormai da anni, su Trigoria.

La rinascita della Roma corre su tappe prestabilite: dopo la chiusura del calciomercato, i capitolini hanno racimolato due punti in altrettante gare di Serie A: il segno X si è palesato nella sfida casalinga contro Genoa (3-3 il finale) e Lazio nel famigerato “Derby della Capitale” (1-1 dopo il triplice fischio).

Nel frattempo, le contrattazioni estive hanno portato a Trigoria profili di assoluto spessore come Mkhitaryan e Kalinic, da aggiungere ai vari Spinazzola, Mancini, Veretout, Diawara, Pau Lopez e Smalling. I tifosi sono spaccati in due correnti di pensiero: ottimismo e pessimismo generano, infatti, dei mulinelli che sfociano in un impetuoso fiume di discussione.

Per placare la marea avversa, Petrachi e Fonseca dovranno tentare di esorcizzare una delle tante maledizioni che ingrigisce il cielo sopra Trigoria: le prestazioni in Europa. Tolta la dolce parentesi nella Champions League di due anni fa (Roma sconfitta in semifinale dal Liverpool dopo la rimonta pazzesca al Barcellona), la relazione con le competizioni europee ha prodotto soltanto amare delusioni.

Una vittoria sola (Coppa anglo-italiana del 1972 contro il Blackpool), due finali perse (Champions League del 1983/84 e Coppa Uefa del 1990/91 contro Liverpool ed Inter) e tante, troppe, cocenti eliminazioni. Il nuovo corso ripartirà, dopo il brutto campionato dello scorso anno, dall’Europa League con un solo, grande obiettivo: invertire il trend negativo.

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Il rigore vincente di Kolarov nel derby (Credit: Marco Rosi/Getty Images)

Roma, le nuove avversarie in Europa

L’urna di Nyon non è stata troppo clemente con la Roma che, nel sorteggio della fase a gironi dell’Europa League, partiva dalla posizione privilegiata della prima fascia. Il Gruppo J dei capitolini è formato da Borussia Monchengladbach (Germania), Istanbul Basaksehir (Turchia) e Wolfsberger (Austria). Analizziamo tutte le avversarie europee di Fonseca.

Il Borussia Monchengladbach è la rivale più ostica del raggruppamento. Marco Rose, ex tecnico del Salisburgo che lo scorso anno sfiorò alla sua prima esperienza da professionista la finale di Europa League, guida la giovane compagine tedesca. Il ds Eberl ha affiancato Embolo a Plea, il colpo di mercato dello scorso anno avvalendosi anche dei servigi sportivi di Lainer e Thuram (figlio d’arte). Di contro, il Gladbach ha sacrificato il talento di Hazard e Cuisance.

È una formazione composta da un mix tra giovani talenti e pilastri ormai smaliziati come Ginter, Kramer, Raffael, Herrmann e Wendt. La “banda Rose” può contare sulla spensieratezza e la freschezza atletica dei suoi calciatori ma, inevitabilmente, paga lo scotto dell’inesperienza. Soprattutto a livello difensivo: la propensione offensiva ed il pressing asfissiante, infatti, generano numerosi spazi per gli attacchi degli avversari.

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La tripletta di Werner (Lipsia) ha messo Ko il Gladbach (Credit: CalcioMercato.com)

L’ex squadra di Under

La terza forza del girone, almeno sulla carta, è l’Istanbul Basaksehir, l’ex formazione di Under. La squadra turca arriva ai gironi di Europa League dopo esser stata eliminata nei preliminari di Champions League dai greci dell’Olimpyakos. Arrivata a sole due lunghezze dal Galatasaray campione nell’ultimo torneo, la società di Istanbul può contare su un parco giocatori dal passato glorioso: Robinho, Inler, Arda Turan, Clichy, Skrtel, Demba Ba, Topal e Volkan costituiscono, infatti, le frecce di Okan Buruk, ex centrocampista dell’Inter. Obiettivo: salire sul tetto di Turchia e stupire in Europa.

Nonostante le grandi prestazioni dello scorso anno e la presenza di calciatori di gran talento, la formazione turca non è partita benissimo in Super Lig: lo score recita una vittoria, ottenuta con la neo promossa Gençlerbirliği, e due sconfitte patite contro Fenerbahce e Yeni Malatyaspor. Tre punti in altrettante gare: poche per chi, pochi mesi fa, contendeva il campionato alla formazione che ne ha vinti di più in Turchia.

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Robinho durante la presentazione con l’Istanbul (Credit: Goal.com)

Roma, lupo contro…lupo!

Il raggruppamento J viene completato dal Wolfsberger, la probabile squadra cuscinetto che, almeno in teoria, non dovrebbe avere grandi velleità di qualificazione ai sedicesimi. C’è poco da dire sulla compagine austriaca: è la prima, storica, apparizione alla fase a gironi di una competizione europea. Il terzo posto conquistato lo scorso anno in Austria ha aperto la via dell’Europa League al club della Carinzia.

Nella stagione in corso, il Wolfsberger di Struber occupa attualmente il terzo posto con 12 punti racimolati in sei gare (4 vittorie e 2 sconfitte). Il club bianconero dista sei punti dalla corazzata Salisburgo che troneggia sulle altre undici società. Il giocatore da tenere d’occhio è Ritzmaier, centrocampista austriaco che in passato ha militato nelle fila del PSV.

Piccola curiosità: la sfida contro il modesto club di quarta fascia vedrà contrapposti due lupi. Entrambi i club adottano, infatti, lo stemma del lupo nel logo societario.

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Il Gruppo J della Roma (Credit: Uefa)

Calendario e lista per l’Europa League

Arrivare fino in fondo in Europa League“. Le interviste del precampionato contenevano questa dichiarazione, un vero e proprio auspicio per il futuro. Ecco tutte le tappe del cammino europeo della nuova Roma del duo Petrachi-Fonseca:

Prima giornata: Roma-Istanbul Basaksehir, 19 settembre ore 21.00
Seconda giornata: Wolfsberger-Roma, 3 ottobre ore 18.55
Terza giornata: Roma-Borussia Monchengladbach, 24 ottobre ore 18.55
Quarta giornata: Borussia Monchengladbach-Roma, 7 novembre ore 21.00
Quinta giornata: Istanbul Basaksehir-Roma, 28 novembre ore 18.55
Sesta giornata: Roma-Wolfsberger, 12 dicembre ore 21.00

Di seguito, invece, ecco la lista per l’Europa League diramata dal tecnico portoghese dei capitolini:

Portieri: Lopez, Mirante, Cardinali.
Difensori: Fazio, Florenzi, Kolarov, Juan Jesus, Mancini, Santon, Smalling, Spinazzola, Zappacosta.
Centrocampisti: Cristante, Diawara, Mkhitaryan, Pastore, Pellegrini, Veretout, Zaniolo.
Attaccanti: Dzeko, Kalinic, Kluivert, Perotti, Under.

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