Roma, il Colosseo ha riaperto dopo tre mesi ai flussi controllati di visitatori

A Roma il monumento simbolo della capitale è stato riaperto al pubblico dopo 84 giorni. L’ingresso sarà vincolato alle norme di sicurezza nate con la pandemia da Covid-19.

Roma sta progressivamente riaprendo le sue numerose attrazioni culturali, tra cui l’Anfiteatro Flavio. Si applicheranno le correnti norme di sicurezza: controllo della temperatura all’ingresso, mascherina obbligatoria, distanziamento sociale, vendita online dei biglietti e ingressi scaglionati

L’entrata del paese in una nuova fase, più vicina alla realtà pre-quarantena, non può non passare da Roma e dal suo monumento simbolo. Proprio ieri infatti l’Anfiteatro Flavio, universalmente noto come Colosseo è stato riaperto ai visitatori, dopo 84 giorni di chiusura.

L’accesso all’imponente struttura, in grado di attirare ben 7,5 milioni di turisti nel 2019, rimane comunque vincolato al rispetto delle norme di sicurezza. In primis i biglietti: saranno acquistabili soltanto sul sito ufficiale (www.parcolosseo.it) e sul sito del concessionario (www.coopculture.it), i quali offriranno due opzioni. Oltre al biglietto ordinario di 16 euro, valido per 24 ore, sarà disponibile il ridotto di 9,50 euro, utilizzabile dalle ore 14. All’ingresso gli steward misureranno la temperatura di tutti i turisti, i quali dovranno sempre indossare la mascherina, e mantenere la distanza di sicurezza.

Il Colosseo (Parcocolosseo)

La direttrice Russo: “Un segno di speranza”

Ad accogliere i primi turisti è stata la direttrice del Parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo, che ha parlato delle prospettive del sito nell’immediato futuro:

“Oggi riprendiamo con grande entusiasmo e ottimismo nel segno dell’accessibilità, dell’accoglienza e della sicurezza. Si riapre il simbolo di Roma e d’Italia, un segno di speranza per ricominciare con un turismo più sostenibile e compatibile con la città. Il Parco è visitato soprattutto da un pubblico internazionale, che è circa il 70% del totale dei visitatori, arrivati lo scorso anno a 7,5 milioni. Come tutta Italia, c’è un grave danno economico che credo verrà compensato anche dalle disposizioni del governo che hanno stanziato circa 100 milioni di euro per la ripresa dei musei. Pensiamo che solo per le manutenzioni e il funzionamento ordinario, il Parco costa circa 20 milioni di euro l’anno.”

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