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Maggio 17, 2021, lunedì

Roma-Milan: il crocevia per la Champions League

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Roma-Milan, domenica sera, è lo spartiacque verso la Champions League. Il riposo o mancato tale è uguale per entrambe: due soli giorni a sgambare dopo i sedicesimi sorridenti d’Europa League, smagliante quello giallorosso e di circostanza quello dei rossoneri.

Roma-Milan, come si avvicinano le squadre

La vera discrepanza risiede quindi nella forma: un Milan sconfitto quattro volte nel 2021 contro le due del 2020, anno tanto compatto da portare una contrattura in quello nuovo. Sbadataggini e frenate psicofisio (in quest’ordine) logiche s’accompagnano a qualche spavalderia dietro ai microfoni, o almeno così fatte passare, che in realtà ribadiscono una squadra sicura di sé stessa… e dopo sei mesi di vetta ben venga chi dice “siamo forti”. Forte, tanto, è anche la Roma. Tre porte inviolate nelle ultime quattro, trenta punti in casa (chiusa per tutti), i balbettii a Benevento e con la Juve, dall’eco che dovrebbe esaurirsi, sino al doppio sfavillio contro il Braga: ora servirebbe battere chi la precede ma, in questo, Fonseca non è ancora riuscito.

Sarà Dzeko vs Ibra? Non questa volta

Proprio quel Fonseca, colui che passa di fianco ai burroni (sic!) e non si fregia della sua impresa: tenersi Regno e Cavallo col rischio fosse di Troia; e invece Dzeko torna in squadra, lavora e segna pure in Europa League. Poi, l’infortunio di giovedì, e starà lontano dal campo per almeno 3/4 partite, buon per Mayoral: “riserva” da 6 gol in campionato, quasi uno ogni 90 minuti. Dietro di lui ci saranno i passaggi di Pellegrini e il tutto di Mkhitaryan, sostenuti da ragionier Villar e goleador Veretout. Le fasce le calpestano chi ci deve stare: Spinazzola e Karsdorp.
In difesa si prodigherà ancora Cristante, preferito al Federico che fu Fazio, a sostituire un Ibanez sulla via di ritorno e lo Smalling in procinto di festeggiare il mesiversario con l’infortunio al flessore sinistro. Ad imperare ci starà Mancini affiancato da Kumbulla o, in alternativa, Bruno Peres. Ultimo protettore: Pau Lopez.

Per Roma-Milan, i rossoneri in attacco hanno l’obbligata e gradita scelta Ibrahimovic, pronto per giocare e segnare e dopo allenarsi, in Liguria.
Due dei tre alle spalle dello svedese in ballottaggio: il recente mogio Saelemeakers favorito su Castillejo, Rebic d’unghia sopra Leao (forse primo ricambio d’Ibrahimovic) e poi Calhanoglu che quando c’è, gioca. Stesso discorso varrebbe per Bennacer, tornato però al Lazzaretto, e quindi Tonali in vantaggio su Meité al fianco dell’ubiquo Kessie.
In difesa, i soliti. Sferragliate di Hernandez, ordine di Calabria in attesa che si fermi l’altalena al centro tra Kjaer e Romagnoli. In porta Donnarumma, quello più giovane.

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Diego D'Avanzohttps://metropolitanmagazine.it
Giornalista e telecronista affermato sin dall'età di 8 anni tra le mura domestiche. Avvolto nel calcio, affascinato dal golf e diffusore di emozioni sportive. Parole incise e voci narranti restano nella memoria; quando ciò avviene, il mio lavoro si compie.
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