Marco Maddaloni è diventato un apprezzato personaggio televisivo, avendo tra l’altro vinto l’edizione 2019 dell’Isola dei Famosi ed è stato il “salvavita” dell’edizione iniziale del 2021 della trasmissione. Romina Giamminelli ha conosciuto Marco nel 2009, ed ha iniziato a frequentarsi e a convivere poco dopo.

La ferita mai rimarginata di Maddaloni è indubbiamente il mancato podio olimpico, a proposito del quale Marco Maddaloni ha affermato: “È un sogno che ho sempre avuto e che col tempo è diventato un incubo. Non riuscivo ad uscirne e credo di non esserne mai uscito. Ormai ho 38 anni e, anche se ufficialmente non mi sono mai ritirato, il mio corpo in realtà me lo dice ogni giorno. Però è una lezione per me: devo stare attento a non passare questa pressione a cinque cerchi ai miei figli. I miei sogni e incubi non devono diventare i loro”. Marco Maddaloni, a “Nei tuoi panni”, ha quindi parlato della sua famiglia (è sposato e ha tre figli): “Sono un padre abbastanza presente. Amo i miei figli, me li voglio vivere da quando si svegliano sino a quando vanno a dormire e cerco di portarli con me in palestra. Non esiste che io resti a casa: devo svegliarmi la mattina e dare l’esempio ai miei figli andando a lavorare”. Con sua moglie Romina Giamminelli, Maddaloni ha confessato di essere molto romantico e di essersi sposato due volte: “Prima abbiamo fatto un matrimonio civile, in quanto non navigavamo proprio nell’oro. Poi, dopo la vittoria de L’Isola dei Famosi, nel 2019 decidemmo di sposarci in chiesa, facendo un festone alla napoletana”.

Il judo, ha sottolineato Marco Maddaloni, racchiude in sé molti valori, quali disciplina, rispetto per l’avversario, la capacità di saper perdere e di rialzarsi dopo una caduta: “Magari non ti darà tanti soldi, ma sarai un grande combattente nella vita – ha aggiunto –. Io, per esempio, ho una rabbia positiva dentro di me che difficilmente viene saziata. Si tratta della voglia di dare il massimo, mollando solo quando si chiudono gli occhi e si sta tre metri sotto terra. Scampia? Non importa dove si nasca, importa soltanto dove si vuole arrivare. La fame può essere incanalata nella maniera giusta grazie allo sport”.

Romina Giamminelli, chi è la moglie di Marco Maddaloni

Romina Giamminelli è sposata, con rito civile, con Marco Maddaloni, vincitore de L’Isola dei Famosi 2019. Il judoka, più grande di lei di cinque anni, le ha chiesto di sposarla, proprio durante l’ultima puntata del reality show, in diretta, davanti al pubblico in studio e quello da casa. 

Romina Giamminelli nasce a Napoli, nel 1989. Non conosciamo con precisione la sua data di nascita. Nella vita è una modella: prima di intraprendere questo campo professionale, ha conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico. Ha due sorelle maggiori e le sue origini sono legate alle Seychelles. 

Oltre al lavoro di modella, Romina è impegnata anche in palestra: nel 2014, la giovane decide di prender parte al reality show, Pechino Express, proprio come Marco Maddaloni. Inoltre, partecipa anche a #LeImmigrate dove dimostra di essere una ragazza simpatica e solare, attirando il consenso degli spettatori.  Grazie alla sua bellezza e al suo fisico, partecipa a diverse sfilate ed è protagonista di vari servizi fotografici. 

Marco Maddaloni e Romina Giamminelli raccontano i loro tre splendidi bambini e anche gli attimi di spavento che sono seguiti alla nascita della loro seconda figlia. “Giovanni è un bambino molto sensibile, è come me – racconta Romina a Nei Tuoi Panni, su Rai Due – È un po’ diffidente con le altre persone. Giselle Marie ha quattro anni ed è tremenda, lei ha un carattere come Marco. È molto forte, determinata, sa cosa vuole e non esiste che le fai cambiare idea. Pino invece è un bambino molto tranquillo, però non gli calpestare mai la coda altrimenti è la fine, Pino si trasforma”. E proprio la nascita di Giselle Marie è stata la più tormentata per la coppia, che da quell’esperienza è uscita più forte e unita che mai. “Giselle è nata il 20 ottobre 2018 alle 17.45, e alle 22.10 di sera si presenta la pediatra – ricorda Romina Giamminelli – Mi ha detto che Giselle aveva avuto una crisi respiratoria e che l’avevano dovuta portare d’urgenza alla terapia intensiva. Abbiamo vissuto due settimane d’inferno perché la terapia intensiva è qualcosa che non auguro a nessuno genitore. È stato devastante”. Anche Marco Maddaloni ricorda quei momenti così angoscianti: “stare lì fuori è stata tosta, perché suonava sempre una campanella, vedevi correre tutti e non sapevi mai chi potesse essere il bambino”.