1 marzo 1954: Nasce a Duncan (Oklahoma) Ron Howard. Nonostante sia conosciuto soprattutto per il ruolo di Richie Cunningham nella serie televisiva Happy Days (1974-1984), Ron Howard vanta una carriera ampia e variegata. Una prolifica carriera che lo ha visto spaziare dalla recitazione alla regia.

Gli anni da attore

Ron Howard inizia a recitare molto presto.  A soli 5 anni ottiene una parte nell’episodio La Giostra (1959) della serie televisiva Ai confini della realtà (1959-1964). Comincia così un periodo che lo vede impenato in apparizioni sul piccolo e grande schermo. Una routine che lo accompagna per tutta la sua infanzia e adolescenza. Cresciuto, frequenta la USC School of Cinema-Television della University of Southern California. Non riesce, però, a conseguire il diploma.

Tuttavia, nel 1973, ottiene quello che forse è il ruolo che gli da una prima discreta notorietà. Viene scelto, infatti, per interpretare Steve Bolander nel film cult American Graffiti (George Lucas, 1973). Questa parte lo aiuta a staccarsi dai ruoli prettamente infantili che aveva interpretato in passato. Inoltre, il film ottiene un gran successo al botteghino e viene apprezzato dalla critica.

E’ però l’anno 1974 a segnare una svolta per la carriera di Ron Howard. Comincia, infatti, a recitare in Happy Days nel ruolo di Richie Cunningham, il figlio di mezzo della famiglia al centro delle vicende. Happy Days diventa un vero e proprio fenomeno globale facendo ottenere a tutto il cast fama a livello mondiale. Nonostante il successo come attore, il giovane ha altre ambizioni: vuole tentare ad affermarsi come regista. Lascia, quindi, dopo sette stagioni, Happy Days. Vi farà solo delle apparizioni in quattro puntate tra il 1983 e 1984.

Ron Howard e Anson Williams in Happy Days- Photo Credit: www.amica.it

Con l’abbandono della serie televisiva le apparizioni di Ron Howard sul piccolo e grande schermo si fanno sempre più rare. Ciò avviene a causa del sempre maggior impegno che il ragazzo mette nel suo lavoro da regista. A livello recitativo, possiamo dire che il punto più alto della sua carriera sia stato Il Pistolero (Don Siegel, 1976). Per questa pellicola l’attore riceve, infatti, una nomination al Golden Globe come miglior attore non protagonista.

Ron Howard regista

L’avventura di Ron Howard dietro la cinepresa inizia nel 1977, mentre sta ancora recitando in Happy Days, con la commedia Attenti a quella pazza Rolls Royce. L’attore/regista comincia, però, ad occuparsi in modo continuativo di questo ambito solo dal 1980, dopo aver lasciato la serie televisiva. I primi due anni lo vedono impegnato nella direzione di film per la televisone. Nel 1982 ottiene il primo grande successo con la pellicola Night Shift – Turno di notte. Grazie a questo film la sua fama come regista cresce e si consolida.

Russell Crowe e Ron Howard nel set di A Beautiful Mind (2002) – Photo Credit: www.imdb.com

Negli anni, Ron Howard ha diretto un buon numero di pellicole di discreto e grande successo. La sua filmografia include lavori come Apollo 13 (1995), Il Grinch (2000) e due film tratti dai romanzi dello scrittore statunitense Dan Brown, Il codice da Vinci (2006) e Angeli e demoni (2009). L’apice come regista, almeno a livello di critica, lo ha toccato sicuramente con il film A Beautiful Mind (2002). Grazie a questa pellicola, infatti, ottiene l’Oscar come miglior regista e una nomination al Golden Globe nella stessa categoria. A Beautiful Mind viene inoltre premiato con l’Oscar come miglior film e il Golden Globe come miglior film drammatico.

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Giorgia Silvestri

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