Ron, al secolo Rosalino Cellamare, vanta una carriera ultra cinquantennale costellata da preziose collaborazioni: uno su tutti il sodalizio professionale con Lucio Dalla.
Oggi l’artista sarà tra gli ospiti della nuova puntata di “Big Show”, in onda a partire dalle 21:40 su Canale 5. Lanciato negli anni settanta nell’universo musicale, Ron partecipa appena diciassettenne alla Fiera Della Canzone Italiana di Milano. Il concorso apre le porte dell’RCA italiana al giovane artista, notato durante la competizione canora da un talent scout della casa discografica. Firma il primo contratto e conosce Lucio Dalla e Renato Zero. Con il cantautore bolognese inizia un importante sodalizio professionale con Il Gigante E La Bambina, brano che la voce di Come è Profondo Il Mare ha scritto a quattro mani con Paola Pallottino per Ron.
Ron, il sodalizio con Lucio Dalla
I due artisti scrivono insieme la colonna sonora del film La Mortadella di Mario Monicelli che vedeva tra i protagonisti Sophia Loren, seguita da Piazza Grande, brano che Lucio Dalla ha presentato al Festival di Sanremo nel 1972. Per l’esibizione sul palco del Teatro Ariston, Dalla aveva convocato nella sua band proprio Ron tra i quattro chitarristi presenti: il brano raggiunge il quarto posto ed ottiene un enorme successo, Negli anni i due cantautori continuano a portare avanti il loro sodalizio che al tempo stesso diventa una grande amicizia realizzando brani rimasti nella storia della musica italiana come un altro evergreen della produzione dalliana, Attenti Al Lupo. Nel 2018 Ron si presenta al Festival Di Sanremo con Almeno Pensami, scritto da Lucio Dalla, che ottiene il Premio Della Critica Mia Martini. Il brano è contenuta nell’album Lucio!, dove l’artista reinterpreta le hit dell’amico e cantautore scomparso nel 2012
In un’intervento nella trasmissione “Ossi Di Seppia”, Ron aveva ricordato così l’indimenticabile artista bolognese:
«Lucio ha scritto tanto per me. Io ho scritto per lui. Ed è stata un’esperienza strordinaria. Almeno pensami la cantai a Sanremo e fu una cosa bellissima, emozionante per me, ma credo emozionante per tantissimi che erano lì a guardare la televisione. Perché Lucio era lì. Capivo che erano grandi canzoni le sue, ma non avevo mai toccato la profondità che avevano.Ecco, io credo di essere riuscito a capire tutta la grandezza di Lucio»
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