Nuovi guai per Ronaldinho, fermato in possesso di passaporti falsi insieme al fratello Roberto de Assis in Paraguay. L’ex calciatore è stato arrestato dalle autorità paraguaiane mentre si trovava al Resort Yacht & Golf Club Paraguayo di Asuncion. La leggenda brasiliana aveva già subito il ritiro di passaporto nel 2018 per reati ambientali. L’ex numero 10 del Barcellona si trovava in Sudamerica per partecipare a iniziative benefiche, ma la sua visita ha avuto un epilogo ben poco piacevole.

Ronaldinho, nuovi guai

Ronaldinho, ci risiamo. Ancora problemi per la stella brasiliana, a cui già nel 2018 era stato ritirato il passaporto e che ora ha provato a eludere. Insieme al fratello Roberto de Assis, ha ottenuto dei passaporti falsi con cui ha tentato di sfuggire alla misura presa due anni fa. Era stato invitato in Paraguay da Nelson Belotti, proprietario di un casinò, per partecipare a iniziative benefiche; inoltre Dinho avrebbe dovuto anche presentare il suo libro “Genius of Life”. Tutto ciò è stato bloccato dalle autorità paraguaiane, nonostante l’ex calciatore fosse stato presentato come ambasciatore del Brasile.

Ha parlato, a proposito dell’arresto, il ministro degli Interni del Paraguay Euclides Acevedo alla radio locale AM 1080:

Ronaldinho ha un passaporto falso. Questo è un crimine ed è per questo che è stato ordinato il suo arresto: rispetto la sua popolarità sportiva, ma la legge deve essere rispettata, indipendentemente da chi sei.

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